Asprilla regala 100mila preservativi per la quarantena: “Non posso usarli tutti io”

Asprilla, la donazione per combattere la quarantena da Coronavirus
Asprilla, donazione per la quarantena da Coronavirus

Prosegue la quarantena a causa del Coronavirus e anche Faustino Asprilla, ex giocatore del Parma, ha deciso di scendere in campo per aiutare le persone. Attaccante classe 1969, “Tino” ha vissuto il periodo migliore della sua carriera proprio con gli emiliani, riuscendo a totalizzare 96 presenze in Serie A tra il 1992 e il 1999, accompagnate da 26 gol e 3 assist.

Dopo due anni al Newcastle e un giro infinito di prestiti che l’hanno portato in Colombia, Brasile, Messico, Cile e Argentina, nel 2004 ha deciso definitivamente di ritirarsi. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo è tornato a far parlare di sé, con una donazione estremamente particolare.

Asprilla contro il Coronavirus, la donazione per la quarantena

Già da calciatore Asprilla è diventato un’icona in Colombia, grazie ad un fotogramma in un’amichevole del 1993, quando il suo vigore e la sua mascolinità travalicarono i confini dei pantaloncini. Da quello scatto nacque un vero mito, che ha convinto la compagnia CS-Pharma a sceglierlo nel 2016 come testimonial del profilattico “El Tino”, che ha riscosso un enorme successo proprio in Colombia.

 Asprilla nel 2013 con la maglia del Parma per i 20 dalla vittoria in Coppa Uefa
Asprilla nel 2013 con la maglia del Parma per i 20 anni dalla vittoria in Coppa Uefa

Asprilla ha quindi deciso di andare incontro alle persone chiuse in casa durante la quarantena per il Coronavirus, dichiarando: “In un momento come questo non credo sia una buona cosa “‘riempirsi”‘ di figli, perciò ho voluto dare il mio contributo. Mi sono rimasti molti preservativi in ​​casa e voglio che la gente mi aiuti a consumarli. Ne ho ancora 3.580.000 prima che l’azienda possa riaprire per fabbricarne altri. Ne regalerò uno per ogni acquisto di tre preservativi”. Un’idea senz’altro stravagante, che rispecchia sicuramente un personaggio come “Tino”.

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