Coronavirus, primo protocollo sanitario per gli atleti: le linee guida

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:13
Coronavirus, primo protocollo sanitario per gli atleti: le linee guida
Coronavirus, primo protocollo sanitario per gli atleti: le linee guida

La Federazione medico-sportiva Italiana (FMSI) ha stilato un protocollo sanitario per gli atleti. Le raccomandazioni e le indicazioni alle federazioni sportive compongono un primo corpus in vista della possibile ripresa dell’attività agonistica e sportiva. Per garantire la sicurezza, vanno effettuati tamponi di controllo per la positività al coronavirus e test per individuare eventuali immunità.

Coronavirus, cosa prevede il protocollo

In vista della riammissione agli allenamenti, gli atleti verranno divisi in tre gruppi: positivi, immuni e non immuni. La FMSI, Federazione medica del Coni, ha previsto anche una serie di indicazioni generali per la sicurezza degli ambienti sportivi, con raccomandazioni specifiche nei casi di atleti che siano risultati positivi. Per tutti, si legge, “è raccomandato un esame clinico effettuato dal responsabile sanitario, specialista in medicina dello sport. Tutti devono venire sottoposti alla ricerca del RNA virale (tampone o altro test rapido in via di validazione) prima della ripresa“.

Coronavirus, primo protocollo sanitario per gli atleti: le linee guida
Coronavirus, primo protocollo sanitario per gli atleti: le linee guida

Nel ruolo di unica società scientifica accreditata dal ministero della Salute per la medicina dello sport, la FMSI ha fornito indicazioni precise sulle condizioni da rispettare in funzione delle decisioni sulla data effettiva della ripartenza dell’attività. Anche se si dovesse iniziare la fase due il 14 aprile, per esempio, ha suggerito alle società dilettantistiche di continuare lo stop agli allenamenti anche oltre quella data.

Per le società professionistiche, se ci potrà essere una ripresa dopo Pasquetta, verrà attivato un protocollo di screening insieme al Comitato scientifico di esperti della federazione. I test dovranno essere effettuati prima e durante la ripresa degli allenamenti.

Il protocollo, spiega infine la FMSI, potrà successivamente essere aggiornato alla luce delle evidenze scientifiche e tecnologiche internazionali.

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