Serie A al centro-sud, crescono le possibilità
Serie A di nuovo in campo, un’attesa che cresce sempre di più con il passare delle settimane. Sono numerose le ipotesi che si stanno susseguendo in questi giorni e il medico Walter Ricciardi ha espresso la sua opinione, svelando alcune strategie in corso di valutazione.
Si continuano a studiare soluzioni valide per il ritorno della Serie A. Il massimo campionato di calcio italiano si è fermato da oltre un mese per l’emergenza Coronavirus e non esiste ancora una data ufficiale per la sua ripresa. Il prossimo 4 maggio potrebbero ripartire gli allenamenti, ma bisognerà garantire la totale sicurezza di tutti i membri delle 20 società sportive.
La pandemia ha portato le maggiori conseguenze nel nord Italia, con un numero di contagiati e vittime nettamente superiore alle regioni del centro e del sud. La Figc, in queste ore, ha iniziato a valutare l’opzione di tornare in campo ma solamente in zone specifiche del nostro paese. Lo stesso Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, in un’intervista di ieri ha dichiarato: “Giocare sotto il Rubicone, evitando le partite al nord? Può essere una possibilità”.
Potrebbe interessarti anche: Serie A, incognita Lombardia: l’ipotesi su dove disputare le partite
Il medico, consulente di Coni e Figc, e dirigente dell’Oms, Walter Ricciardi, ha rilasciato un’intervista a Radio Punto Nuovo dove ha confermato l’ipotesi di poter disputare le partite di Serie A solamente dal centro Italia, verso il meridione.
Una soluzione non priva di problematiche, e che è preceduta dalle valutazioni in merito agli allenamenti: “Declinare la partenza del 4 maggio? Dobbiamo analizzare lo scenario in due settimane, non vale la pena guardare l’andamento giornaliero”. Poi Ricciardi prosegue: “La situazione sta andando molto meglio in diverse regioni italiane, ma non tutte. In Lombardia c’è ancora uno scenario preoccupante e il virus circolerà fino a quando non si troverà un vaccino”.
Il dirigente dell’Oms è tornato a parlare anche del protocollo che la stessa Figc starebbe formulando per la tutela di tutte le squadre: “Ci sono diverse ipotesi, finalizzate alla conclusione del campionato che per molti è importante. Devono essere prese delle misure che tendono a circoscrivere il virus, ma non tutte le squadre possono permettersi i test e gli alloggi per tutti. Non c’è dubbio che l’allenamento o il gioco di squadra che prevede il contatto fisico tra atleti è un evento pericoloso“.
Infine Ricciardi ha commentato la possibilità di svolgere le partite solamente al centro e al sud con un’analisi per alcune regioni: “Differenziare le aree per livello di rischio è giusto. Stiamo proponendo di giocare al centro-sud perchè non ha senso vietare certe attività dove ci sono zero casi come in Basilicata. Anche la Campania ha reagito molto bene. La ripresa? Maggio è ancora un mese a rischio e suggeriremo di avere provvedimenti diversi a seconda delle aree geografiche”.
Leggi anche -> Gravina: “Serie A senza partite al nord. È una possibilità”
Franco Baresi, icona del Milan e del calcio italiano, ha rivoluzionato il modo di difendere…
La storia di Beppe e Franco, due fratelli che hanno seguito percorsi opposti nel calcio…
Il futuro di Fikayo Tomori si gioca tra un possibile rinnovo con il Milan e…
L'articolo esplora l'importanza del VAR nel correggere errori di identificazione nel calcio, sottolineando come la…
L'articolo esplora il lutto nel calcio trentino per la scomparsa del giovane attaccante Sami Said,…
La Fiorentina punta su Valdepenas, talento del Real Madrid, in una trattativa da 8 milioni…