Wass Valencia (Getty Images)
Daniel Wass, giocatore del Valencia, si è sfogato contro la UEFA per aver permesso di disputare la partita contro l’Atalanta, che avrebbe aiutato la diffusione del Coronavirus.
Le squadre di Serie A si stanno preparando per tornare ad allenarsi, ma la ripresa del campionato è ancora molto incerta. Il Coronavirus ha già colpito diversi giocatori e in questo momento il rischio è ancora troppo elevato. Tutto dipenderà dall’evoluzione della curva dei contagi che sarà il parametro fondamentale per il mondo del calcio e tutti gli altri sport. Dalla Spagna però arrivano le forti dichiarazioni di Daniel Wass, giocatore del Valencia che accusa direttamente la UEFA per non essersi opposta alla partita di Champions contro l’Atalanta.
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La sfida d’andata degli ottavi di Champions League tra Atalanta e Valencia, disputata a porte aperte a San Siro, torna al centro della ribalta per i contagi di Coronavirus. A rialzare le polemiche è Daniel Wass che spara a zero sulla UEFA per permesso di giocare quella partita. Un’attacco pesante, riportato a Tv3, verso una delle possibili causa dei tanti casi positivi in squadra: “E’ una cosa terribile, dovevano fermarci. Molto di noi si sono ammalati e hanno portato il virus in Spagna. Nel paese ci sono stati tantissimi morti e la situazione è ancora molto grave”, ha contestato il terzino danese.
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