Il presidente del Brescia, Massimo Cellino (Getty Images)
L’ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, è stato condannato per violazioni paesaggistiche nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio Is Arenas a Quartu Sant’Elena
Il presidente del Brescia, Massimo Cellino, può tirare un sospiro di sollievo. Sette anni fa, l’ex patron del Cagliari è stato arrestato insieme a Mauro Contini (allora sindaco del comune di Quartu Sant’Elena) e Stefano Lilliu (ai tempi assessore ai lavori pubblici), nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dello stadio Is Arenas (casa del Cagliari nella stagione 2012/2013). I tre vennero sottoposti dal gip Giampaolo Casula a misura cautelare perché accusati di peculato e falso ideologico, per aver impiegato parte dei soldi destinati al piano integrato d’area alla realizzazione dell’impianto dei rossoblu.
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Dopo sette anni, Massimo Cellino può “sorridere”. L’ex presidente del Cagliari, infatti, è stato condannato a due anni per violazioni paesaggistiche. Caduta, invece, la ben più grave accusa di peculato. Gli altri due imputati (Mauro Contini e Stefano Lilliu) sono stati assolti da tutti i capi d’accusa. L’avvocato di Cellino, Giovanni Cocco, si è detto molto soddisfatto e fiducioso di poter dimostrare l’innocenza del suo assistito già in appello.
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