Zaniolo, operazione al ginocchio: la decisione sull’intervento

Nuovo grave infortunio al ginocchio per Niccolò Zaniolo. Dopo il primo iniziale momento di sconforto, il giocatore ha deciso quando e dove operarsi.

Al di là del risultato finale, la sfida tra Olanda e Italia verrà ricordata soprattutto per l’ennesimo grave infortunio occorso a Niccolò Zaniolo, che si era da poco ripreso da un problema simile al ginocchio. Per il giocatore è stata certamente una brutta botta, anche se il rinvio degl Europei al prossimo anno avrebbe potuto permettergli di essere al meglio al via della competizione, mentre tutto ora torna a essere in bilico.

In un primo momento sembrava che il giallorosso volesse operarsi subito a Villa Stuart, dove era già stato eseguito il precedente intervento. Il ragazzo ha poi preferito perdere tempo, colpito duramente nel morale, al punto tale da vedere a rischio la sua carriera. L’età è però dalla sua parte e, nonostante sia costretto a restare ancora fuori per diversi mesi, ha tutte le possibilitàdi farcela.

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Nicolò Zaniolo, ancora infortunato al ginocchio (Foto: Getty Images)

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Zaniolo nuovamente sotto i ferri: ecco quando

Niccolò Zaniolo ha deciso: si farà per operare clinica Hochrum di Innsbruck dal professor Christian Fink, dove si sono già recati Giorgio Chiellini, Leonardo Pavoletti e Merih Demiral. Decisa anche la data dell’intervento, che sarà eseguito lunedì prossimo.

Almeno per ora il medico ha preferito non sbilanciarsi in merito al lavoro che dovrà eseguire, preferisce prima vedere in prima persona la situazione, ma l’esperienza in questo campo non gli manca: “Ho avuto la possibilità di seguire in prima persona altri calciatori, quali Giorgio Chiellini e Leonardo Pavoletti, dopo una ricaduta – ha detto ai microfoni del Corriere dello Sport -. A noi si è poi affidato anche Demiral. Non conosco personalmente, se non di nome Zaniolo, nè ho avuto ancora modo di capire con esattezza l’entità del problema. Operarsi di nuovo dopo un altro grave problema non è mai semplice. Il suo caso, però, mi ricorda quello di Leroy Sané, che si è rivolto a noi dopo la rottura del crociato. Ora ha superato appieno tutto e, se possibile, è anche più forte di prima“.

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