El Shaarawy negativo al tampone per il Covid, sollievo per l’attaccante

El Shaarawy, la paura è passata. Un successivo tampone cui si è sottoposto l’attaccante ha rivelato la non positività al Covid-19

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Stephan El Shaarawy (GettyImages)

E’ negativo l’esito del successivo tampone cui si è sottoposto Stephan El Shaarawy. L’attaccante dello Shanghai Shenhua era risultato positivo al Covid-19 al rientro della Nazionale in Italia dopo la trasferta in Polonia. L’annuncio era stato dato dal Dottor Ferretti in conferenza stampa. Il medico, tuttavia, aveva specificato che la carica virale del tampone del calciatore era molto bassa e tale da lasciar supporre un possibile falso positivo.

E così è stato. il nuovo tampone ha dato esito negativo. Vedremo ora se l’attaccante sarà a disposizione di Mancini per la sfida di Nations League contro l’Olanda a Bergamo.

El Shaarawy, l’annuncio sulla possibile positività

Stephan El Shaarawy è risultato positivo al tampone per il Covid-19 in seguito al ritorno della Nazionale dalla Polonia. A darne notizia, in conferenza stampa al Gewiss Stadium, è stato il Dottor Ferretti che ha specificato come la positività del calciatore dello Shanghai sia emersa in seguito al controllo effettuato a Bergamo. Ferretti ha altresì specificato che la carica virale del tampone di El Shaarawy sia molto bassa e che potrebbe trattarsi anche di un falso positivo.

El Shaarawy obiettivo della Juventus (Getty Images)
El Shaarawy (Getty Images)

Tutto il gruppo squadra si è sottoposto a un’ulteriore tornata di tampone, i cui esiti saranno comunicati nelle prossime ore. In base al protocollo vigente, l’allenamento pre match della vigilia si svolgerà con il distanziamento.

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El Shaarawy sospetto positivo, le parole di Chiellini

Presente in conferenza stampa con Mancini, Chiellini ha ribadito che la volontà dei calciatori e non soli è quella di andare avanti. “Siamo consapevoli di quello che ci aspetta, saranno mesi molto difficili – spiega il capitano della Juve –  ma siamo tutti convinti che bisogna andare avanti per proseguire il campionato. Ci sono due motivi. L’industria calcio è troppo importante. Poi c’è anche un motivo sociale. Siamo pronti a fare la nostra parte, anche correndo rischi. 

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