Partite amichevoli per sopravvivere alla pandemia (Getty Images)
A Torino un gruppo di calciatori amatoriali si intrufolano all’Olimpico Grande Torino per una partitella: è il fenomeno dei Football Intruders
Si chiamano Football Intruders e rappresentano un fenomeno molto curioso di questa epoca dettata dall’invadenza della pandemia e dai DPCM.
La moda è iniziata in Inghilterra e si allargata rapidamente in altri paesi. Prende spunto dal fenomeno dei ‘roller invaders’, appassionati di pattinaggio e skateboard che negli anni ’70, quando questi mezzi venivano considerati pericolosi, quasi fuorilegge, invadevano in passa piazze e marciapiedi per evoluzioni e trick. I roller invaders ancora oggi sono un movimento riconosciuto e molto attivo grazie ai social. Prendono possesso di aree in disuso, zone industriali e parcheggi come in veri e propri flash mob dandosi appuntamenti improvvisi che coinvolgono centinaia di persone.
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I Football Intruders ragionano esattamente nella stessa maniera. In un momento in cui i calciatori amatoriali vedono completamente sospesa la loro attività, niente partitelle e nessun allenamenti, si danno appuntamento di nascosto, molto spesso di notte, per dare sfogo alla loro passione.
Sono stati segnalati a Lambrate, nella vecchia area industriale della Innocenti, a Firenze nel parco attiguo a Piazzale Michelangelo, ma anche a Villa Reale a Monza, al Parco delle Cave a Milano. E in diverse altre zone aperte al pubblico di notte. O meglio ancora chiuse: dove bisogna scavalcare.
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La vigilia di Natale cinque appassionati di Torino l’hanno fatta grossa: si sono dati appuntamento fuori dallo Stadio Olimpico Grande Torino, hanno scavalcato e hanno dato vita a una partitella sul campo dove si gioca la Serie A. Cinque persone: due contro due con porta piccola ‘all’americana’.
I cinque, tutti giovani tra i 23 e 24 anni, sono stati fermati dai Carabinieri. Una telecamera di sorveglianza aveva allertato la vigilanza che sorveglia sulla struttura.
“É stata una bravata… chiediamo scusa” si sono giustificati i cinque. E i Carabinieri hanno archiviato una potenziale denuncia per violazione di proprietà privata e si sono limitati a una multa da oltre 400€ per violazione del coprifuoco e delle norme anti Covid.
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