Chelsea, emergenza Covid in Inghilterra: il gesto di Roman Abramovich

Non si è grandi solo per i soldi, ma sopratutto per gesti di profondità morale specialmente in un momento di emergenza mondiale da Covid. Così Roman Abramovich, proprietario del Chelsea ha deciso nuovamente di donare gratuitamente le stanze del suo hotel al personale sanitario impegnato nel terzo lockdown in Inghilterra 

Roman Abramovich interverrà ancora una volta per aiutare il personale sanitario impegnato nella difficile lotta al contrasto della pandemia da Sars Cov-2 che ha colpito l’Inghilterra e anche Londra così come ogni angolo del mondo intero. Il proprietario del Chelsea ha confermato che metterà nuovamente a disposizione dell’NHS, il servizio sanitario nazionale, gli alberghi a Stamford Bridge. Il magnate russo lo aveva già fatto durante la prima ondata, gesto apprezzatissimo da medici e infermieri messi sotto stress dalla lotta al virus.

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Emergenza Covid in Inghilterra: il gesto di Roman Abramovich

Emergenza Covid in Inghilterra: il gesto di Roman Abramovich
Emergenza Covid in Inghilterra: il gesto di Roman Abramovich

Il club londinese in una comunicazione ufficiale ha scritto quanto si legge: “Il proprietario del club Roman Abramovich coprirà nuovamente i costi di fornitura dell’alloggio, che include pernottamento e colazione. Una iniziativa simile è stata lanciata lo scorso marzo in risposta al primo focolaio di coronavirus a Londra.

Molti membri del personale medico lavoreranno per molte ore e potrebbero non essere in grado di tornare a casa o dovrebbero fare lunghi spostamenti in un momento in cui il virus è così trasmissibile.  Le camere saranno inizialmente disponibili fino alla prossima revisione del governo a metà febbraio.

Millennium Hotels and Resorts, che gestiscono l’hotel, sono di supporto e assistono il club nel fornire questo servizio al NHS” concludono i Blues nel comunicato. Tutto il paese è sotto pressione per le migliaia di nuovi contagi giornalieri nonostante il vaccino la forza virulenza dell’infezione non si arresta. Ospedali stressati, personale sanitario impegnato senza sosta in una corsa contro il tempo, l’Inghilterra tutta affronta un altro lockdown con preoccupazione e angoscia.

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