Udinese-Napoli, bufera social su Gattuso: scelte sbagliate – Le foto

Gattuso nel mirino dei tifosi partenopei. La piazza non perdona alcune scelte del mister: i tweet più irriverenti.

Udinese-Napoli ha lasciato più dubbi che certezze, non tanto a Gattuso che ha detto: “Ci siamo ripresi i tre punti che avevamo lasciato per strada giorni fa”, quanto ai tifosi partenopei che mettono il tecnico ex Milan già sulla graticola. L’ex rossonero, infatti, è molto bersagliato dalla piazza. Non bastano tre punti a placare gli animi di un tifo incandescente che vorrebbe maggiore sicurezza dal punto di vista delle prestazioni, senza dover assistere – di recente capita spesso – a partite segnate da sofferenza e capovolgimenti di fronte. Il problema, l’ha detto Gattuso ai giornalisti, è l’atteggiamento: secondo la piazza, però, qualche colpa ce l’avrebbe anche l’allenatore che, sentendo i tifosi sul Web, non saprebbe gestire i cambi nella maniera migliore.

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Udinese-Napoli, Gattuso criticato dai tifosi dopo il match

Udinese-Napoli, Gattuso bersagliato dai tifosi (Getty Images)
Udinese-Napoli, Gattuso bersagliato dai tifosi (Getty Images)

Pioggia di critiche per la sostituzione di Rrhamani, cambiato da Gattuso alla fine del primo tempo, scelta che non è andata giù ai sostenitori azzurri: il timore è quello che si possa bruciare un calciatore troppo velocemente anche a livello psicologico, visto che finora non ha avuto molto spazio. Il secondo appunto della tifoseria al mister riguarda la posizione in campo di Fabian Ruiz: il fuoriclasse, che nasce come interno di centrocampo, mostra evidenti difficoltà a giocare in un centrocampo a due. La manovra, per via di questa scelta, ha subìto notevoli rallentamenti specialmente sul primo pressing degli avversari. Il giocatore non è piaciuto per approccio e impatto alla gara.

Due aspetti che si sommano alla mancanza di cattiveria in attacco. Gattuso è sempre molto schietto nelle analisi, ma ai tifosi le parole non bastano più. Nelle ultime due partite – quelle contro Spezia e Udinese – non sembra esserci stato il cambio di passo richiesto. Ragion per cui (anche) l’allenatore finisce sul banco degli imputati: la Rete si è espressa ampiamente.

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