Il Newcastle affonda e si aggrappa al ricordo di Ginola

Per il Newcastle è un momento davvero difficile; si parla di cambiamenti nel team e nel management e spunta il nome di David Ginola

Il Newcastle è un condizioni drammatiche: cinque vittorie nelle prime 17 partite di Premier League, pubblico insoddisfatto e di malumore nonostante il silenzio assordante di uno stadio disabitato dal Covid, come del resto tutti gli stadi inglesi. Poco fa l’ultima delusione, eliminazione dall’Arsenal (2-0 ai tempi supplementari) dai sedicesimi di FA Cup.

Newcastle, l’annata storta

I presupposti dovevano essere molto diversi. La squadra non ha mai convinto: due sole vittorie in quasi tre mesi e una classifica che fa paura. Le Magpies nell’immaginario collettivo degli appassionati dovrebbero essere riconosciuti per il loro gioco aggressivo e spettacolare. É una squadra storicamente irruente, sempre sbilanciata in avanti e pronta a qualsiasi impresa. Ma quest’anno non si è visto nulla di tutto questo. Una squadra, quella di Steve Bruce, in grande difficoltà emotiva. Che non brilla per coraggio. Cosa che manda in bestia la sua firm.

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Ginola si candida

Si parla di rivoluzionare team e dirigenza, di chiudere la stagione ormai compromessa con una vera e propria rivoluzione. E uno dei nomi che salta fuori, ogni volta che si parla di novità a Newcastle, è inevitabilmente quello di David Ginola. Il francese ha legato le pagine più belle della sua storia al Newcastle United. In Inghilterra lo considerano il quarto personaggio più influente di sempre della French Generation dopo Wenger, Cantona e Thierry Henry.

Ginola ha commentato queste voci al magazine britannico FourFourTwo: “Il Newcastle mi è rimasto nel cuore e se dovesse arrivare una chiamata non direi mai di no. Perché quel club per me era e resta un punto di riferimento e perché i suoi tifosi meritano di tifare per uno dei club più grandi non solo d’Inghilterra ma d’Europa e del mondo. Il club è stato coraggioso, ha fatto scelte importanti ma non tutte sono state funzionali alla crescita del club”.

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Newcastle Ginola
Ginola con la maglia del Tottenham Hotspur in una partita benefica nel 2019 (Getty Images)

Vita da Geordies

Ginola oggi ha 54 anni: sul Tyne ha trascorso solo due anni, dal 1995 al 1997… “I migliori della mia vita – dice oggi francese – e quasi esclusivamente per merito dei tifosi”.

I tifosi del Newcastle sono i Geordies, un soprannome che rimane appiccicato a chiunque parli quello slang quasi incomprensibile a chi parla un inglese ordinario, tagliato con l’accetta e abbreviato anche quando respiri.

I Geordies chiedono cuore e maglia zuppa: “La passione è alla chiave del Newcastle – dice Ginolae oggi si vede che questo genere di tensione emotiva manca. Serve un progetto. Ma soprattutto serve entusiasmo. I tifosi poi faranno il resto”.

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Un cuore infartuato per il Newcastle

Ginola sta lavorando con moderazione. Nel 2016 ha rischiato la pelle per un brutto infarto. Ma a Newcastle tornerebbe di corsa: “La squadra ha potenzialità economiche importante. Ma deve investire nella sua Academy, deve creare giocatori che abbiano l’imprinting della città e dei Geordies. Il Newcastle ha uno dei settori giovanili migliori del mondo. Va valorizzato. Potrebbe essere come il Barcellona e creare una nuova generazione di fenomeni”.

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