Diritti TV, anche Amazon in corsa per trasmettere la Serie A

Diritti TV Serie A sempre al centro dell’attenzione dei colossi televisivi. L’obiettivo è accaparrarsi il prossimo triennio ed in corsa ci sarebbe anche Amazon.

Diritti TV sì o no: è questo il dilemma delle varie aziende televisive. C’è da calcolare, soprattutto adesso che c’è il Covid-19, il rischio d’impresa che potrebbe risultare maggiore in caso di una Serie A meno competitiva o di abbonamenti a prezzi fuori mercato. La corsa per il triennio 2021-2024 per i diritti TV della Serie A è partita e ai soliti colossi, adesso potrebbe esserci anche Amazon. Secondo quanto viene riportato dall’agenzia ‘Bloomberg‘, all’asta del 26 gennaio per i diritti TV potrebbe giungere anche un’offerta del gigante dell’e-commerce che da poco si è aggiudicata una partita di Champions del mercoledì fino al 2024. Insomma, un’entrata di scena di grande successo, che potrebbe consentirle di acquisire una fetta di mercato anche del calcio italiano.

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Diritti TV: Amazon e il precedente inglese

Come già anticipato precedentemente alla prossima asta per i diritti TV della Serie A, ci potrebbe essere anche Amazon. In caso di successo, il gigante dell’e-commerce potrebbe trasmettere le gare del campionato italiano su Amazon Prime Video. Una notizia che ha dell’incredibile e data dall’agenzia ‘Bloomberg’ dove mancherebbe solo l’ufficialità. Se dovesse riuscire a spuntarla il prossimo 26 gennaio, Amazon dimostrerebbe la sua capacità imprenditoriale anche in ambito sportivo. Cosa peraltro già dimostrata recentemente con l’ottenimento dei diritti televisivi di una partita del mercoledì della Champions League, una parte dei match della Premier League e del football americano.

Si è però realmente sicuri che il gigante dell’e-commerce riuscirà a conquistare la Serie A e ad offrire un buon servizio ai tifosi? Il precedente c’è ed è quello inglese. Infatti, per il triennio 2019-2022, Amazon ha acquistato 60 ed il debutto avvenne nel 2019 in occasione del boxing day, con la trasmissione di dieci partite. In questa stagione, invece, l’azienda americana avrà invece la possibilità di trasmettere ventitré partite. Il suo successo in Premier League deriva anche dal costo dell’abbonamento che è di 7.99 sterline al mese, che equivalgono a 3 euro. Insomma, una cifra esigua per un prodotto che altri broadcaster fanno pagare a cifre maggiori.

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