Inter-Juventus, Conte (Getty Images)
Inter-Juve, il Derby d’Italia in Coppa non sorride a Conte. Il primo atto della semifinale di Coppa Italia se lo aggiudicano i bianconeri. Doppietta di Cristiano Ronaldo e gol di Lautaro: 2-1 che pesa in casa nerazzurra, rammarico da parte dell’allenatore.
Lautaro Martinez non basta all’Inter di Antonio Conte, Cristiano Ronaldo trascina la Juventus con una doppietta nel primo atto della semifinale di Coppa Italia. I bianconeri vincono e l’allenatore nerazzurro mastica amaro. Un certo rammarico anche ai microfoni di Rai Sport:
Che partita è stata? Cosa è mancato?
“Sinceramente se vado a analizzare la partita, abbiamo fatto tutto noi. La Juventus non ci ha messo tanto del suo, noi abbiamo commesso due grosse ingenuità. Noi dobbiamo essere più cinici, poi sennò parliamo di risultati negativi. Dispiace perché meritavamo molto di più”.
La qualificazione appare in salita: ve la giocherete al ritorno?
“Inevitabile che devi provare a vincere a Torino con due gol di scarto. Non sarà una passeggiata, intanto pensiamo al campionato. Poi prepareremo il ritorno”.
Come sta vivendo Lukaku questo periodo dopo l’alterco con Ibrahimovic?
“Lukaku è sereno e tranquillo. Non si permetterebbe mai di offendere nessuno, tutto quello che sta accadendo intorno bisognerebbe smorzarlo ed essere più sereni nell’andare oltre. Capisco che fa notizia e chiacchiere, ma poi bisogna dire basta e mettere un punto“.
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Le assenze del belga e di Hakimi quanto hanno pesato sulla prestazione?
“Per quello che riguarda le assenze di Romelu e Hakimi sono importanti per noi, ma la squadra ha fornito una grandissima prestazione. Abbiamo commesso qualche errore, inutile attaccarsi agli assenti. Ora bisogna preparare bene la sfida con la Fiorentina”.
È contento di giocare già venerdì in campionato?
“La partita di venerdì, non commento se sono contento di giocare questo o quell’altro giorno. Preparo le partite punto e basta. I corto circuiti possono capitare, ma dispiace sia successo contro la Juventus. Rigore? Non l’ho visto. Se c’era o meno non l’ho rivisto, l’importante che l’abbia visto chi di dovere. Le decisioni devono essere giuste”.
La situazione societaria pesa sugli equilibri dello spogliatoio?
“Inevitabile che c’è una situazione particolare, inutile nasconderlo. Siamo partiti con un progetto e poi quel progetto si è fermato”.
È sembrata essere anche un’Inter meno arrembante del solito: come avete impostato la gara?
“Abbiamo preparato la gara pensando a quello che poteva mettere in difficoltà la Juventus. Loro nel primo tempo non hanno creato molto. Se non commettevamo quei due errori, andava diversamente. Rispetto qualsiasi valutazione, se fosse finita 2-0 i ritmi sarebbero stati più intensi e così via, ma rispetto il punto di vista di tutti. Noi ci siamo presi sempre dei rischi importanti, ma senza smettere di dare pressione. Comunque le analisi sono sempre lucide e rispetto il parere di chiunque. Sanchez? Non ho visto reazioni. Le mie decisioni gli devono star bene punto e basta”.
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