Dusan Vlahovic, attaccante della Fiorentina (Getty Images)
Dusan Vlahovic è il primo giocatore della Fiorentina a segnare almeno 16 gol in una stagione in Serie A dal 2014. Tutti i numeri
“Sono un Ibrahimovic nato a Belgrado”. Così si descriveva qualche tempo fa il bomber della Fiorentina Dusan Vlahovic, che non ha mai avuto paura delle grandi aspettative. A 16 anni, è diventato il più giovane debuttante e il più precoce marcatore nella storia del Partizan Belgrado.
Alla Fiorentina, in questa stagione è esploso anche se il suo talento non basta ai viola per garantirsi un campionato tranquillo. In 31 presenze, ha segnato 16 gol. Tra gli under 22 nei cinque principali campionati europei, solo Erling Haaland (23 in 25 partite) ha segnato di più.
Come ricorda l’agenzia Stats Perform, nuovo nome di Opta, il serbo è il primo attaccante della Fiorentina a raggiungere i 16 gol in un singolo campionato di Serie A dai tempi di Giuseppe Rossi nel 2013-14.
Vlahovic è anche uno dei soli quattro giocatori nati negli anni Duemila a poter vantare un bottino di almeno 20 reti in carriera nei cinque grandi campionati del Vecchio Continente.
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In questa stagione, il 17,6% dei tiri in porta di Vlahovic, rigori esclusi, si sono tradotti in reti per la Fiorentina. Un dato superiore rispetto alla media di conversione dei tiri nello specchio in Serie A.
Sempre escludendo i calci di rigore dal calcolo, la media di expected goals di Vlahovic in Serie A è passata da 0,10 nella stagione 2019-20 a 0,17 quest’anno.
Tra i giocatori che hanno segnato almeno 13 gol senza rigori in questo campionato, solo Simy del Crotone (0.21 xG) e Romelu Lukaku dell’Inter (0.20 xG) prendono tiri di maggiore qualità.
Vlahovic è inoltre coinvolto nel 25% delle sequenze di passaggi che si concludono con un tiro per i viola, spesso nelle fasi conclusive dell’azione.
Seguendo i dati Opta raccolti in un articolo per il sito The Analyst, si vede come Vlahovic sia un centravanti più tradizionale oggi rispetto ad Haaland, l’unico under 22 dei cinque grandi campionati che abbia segnato più di lui finora.
Da un lato, il norvegese è più coinvolto nella costruzione delle trame offensive del Borussia Dortmund, dall’altro tocca anche più palloni in area rispetto a Vlahovic. Da questo punto di vista, in effetti, l’attaccante serbo della Fiorentina rivela un’affinità di interpretazione calcistica con Ibrahimovic. E dimostra che l’accostamento non fosse, dunque, casuale.
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