Kai Havertz, chi è il gioiello del Chelsea rinato con Tuchel: carriera e curiosità
Kai Havertz ha deciso con una doppietta Chelsea-Fulham e ha vissuto la sua giornata migliore dal suo arrivo da record a Londra
Il Chelsea fa un passo decisivo verso un posto in Champions League grazie al 2-0 sul Fulham, distante ormai nove punti dalla salvezza con quattro partite da giocare.
Determinante la doppietta di Kai Havertz, il campione con la passione per il pianoforte che ha faticato a garantire un rendimento all’altezza di uno status piuttosto pesante per un calciatore giovane alla prima stagione in Premier League.
La scorsa estate, infatti, è arrivato dal Bayer Leverkusen al Chelsea per 90 milioni di euro più 25 di bonus. E’ diventato così il calciatore più pagato della storia del Chelsea. Ma prima della doppietta al Fulham, aveva segnato solo due gol in campionato.
Il derby cambia tutto. Realizza la prima rete con il primo tiro in porta, al termine di un’azione avviata dal portiere Mendy, capace di concludere la sedicesima partita senza subire gol su 28.
Dopo un gol annullato per fuorigioco, ha comunque raddoppiato al 90′ dopo una bella combinazione con Werner, primo giocatore in doppia cifra per gol e assist nella prima stagione al Chelsea dai tempi di Eden Hazard nel 2012-13.
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La bella prestazione contro il Fulham potrebbe spingere Tuchel a dargli una maglia da titolare nel ritorno della semifinale contro il Real Madrid in Champions League.
Havertz, in fondo, è cresciuto con grandi responsabilità sulle spalle. Al Bayer Leverkusen lo hanno riconosciuto come erede di una bandiera della squadra come Ballack. A 18 anni e 307 giorni, è diventato il più giovane di sempre a raggiungere le 50 presenze in Bundesliga.
Campione europeo under 17, è stato anche il più precoce nella storia del Leverkusen a debuttare in Champions League.
E’ un centrocampista dinamico e moderno, un talento che in Germania ha stupito tutti per velocità di pensiero e di esecuzione. Un gioiello abituato a stare con i piedi per terra, senza montarsi la testa. Quello che serve per conquistare Tuchel.
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