Giuseppe Signori a Rai 2 dopo l’assoluzione: la confessione del bomber

Giuseppe Signori commenta a Tg2 Storie l’assoluzione dopo le accuse nello scandalo Calcioscommesse

Giuseppe Signori a Rai 2 dopo l'assoluzione: "
TG2 Storie intervista Giuseppe Signori dopo l’assoluzione nella vicenda Calcioscommesse

Giuseppe Signori è tornato a ripercorrere la sua vicenda giudiziaria a Tg2 Storie. L’ex attaccante del Foggia, della Lazio, del Bologna parla dopo la completa assoluzione dalle accuse che lo riguardavano nel filone del Calcioscommesse.

Commentando la sentenza, aveva sottolineato il suo orgoglio per un’assoluzione arrivata con formula piena in due filoni di inchiesta in cui era coinvolto, dopo che il tribunale di Cremona aveva considerato prescritto il reato di combine.

Dopo quella decisione, Signori rimaneva indagato a Modena e Piacenza, con l’accusa di aver truccato tre partite: Modena-Sassuolo Modena-Siena del 2011, Piacenza – Padova del 2010. Ma da queste accuse i giudici lo hanno completamente prosciolto, perché il fatto non sussiste.

Leggi anche – Signori Calcioscommesse, Sinisa Mihajlovic lo difende: le sue parole

Calcioscommesse, Giuseppe Signori a Tg2 Storie

Beppe signori reato prescritto
Beppe Signori (GettyImages)

Mi è sempre piaciuto scommettere in modo legale. Probabilmente questo mio modo di essere è stato percepito in maniera sbagliata” ha ammesso Signori, uno dei dieci cannonieri più prolifici della serie A, a Tg2 Storie.

Nel 2011, le accuse di aver truccato delle partite lo fa precipitare nell’inchiesta sul Calcioscommesse. Si tratta di uno dei più grandi scandali del calcio italiano dopo Calciopoli. “Sono stati dieci anni lunghi, passati con tanta sofferenza ma ho cercato di essere più forte di quello che mi stava capitando” ha aggiunto.

Dieci anni forzatamente lontano dal mondo del calcio sono tanti. “Nel 2010 avevo preso il patentino da allenatore UEFA B – spiega -, ma quando ho ricevuto diciamo l’ergastolo sportivo sono stato allontanato. Non mi potevano permettere di svolgere qualsiasi tipo di attività”.

L’avvocato Patrizia Brandi fa sapere che, se non arriverà la grazia nel procedimento sportivo alla luce delle due sentenze di assoluzione, sono pronti a chiedere la revisione del processo.