Juric Verona, il tecnico degli scaligeri ha parlato ai microfoni di DAZN in relazione al proprio futuro. Non senza polemiche.
Dopo il pareggio contro il Torino, Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN. Nel dettaglio ha parlato del suo futuro.
Queste, nello specifico, le parole di Juric: “Ho un rapporto fraterno con Tony D’Amico. Noi qui abbiamo fatto una cosa incredibile in questi due anni. Il fatto che la società non parla con me, nonostante siamo già salvi da tanto tempo, è un brutto segnale”.
Parole che non lasciano spazio alle interpretazioni, traspare evidente tutta la delusione del tecnico. Poi Juric prosegue: “Una mancanza di rispetto. Ma quando ottieni un obiettivo e lavori col cuore, se non c’ è entusiasmo dall’altra parte ci rimani male. Io ci rimango male. Ora dobbiamo continuare a dare il massimo, io sono un dipendente e continuo a lavorare. Una carezza, un apprezzamento in più ci vorrebbe. Onestà al primo posto, però quando ci metti tanto impegno in quello che fai ci rimani male. Quando fai così bene e c’è sacrificio, ci vuole qualcosa di più da parte della società”.
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Il tecnico ha poi continuato: “Abbiamo fatto bellissime partite, mi viene difficile rimproverare i ragazzi, abbiamo fatto partite splendide. Abbiamo guadagnato tanto all’inizio, ora meno ma va bene così. Sono molto soddisfatto di come interpretiamo le partite. Noi ci crediamo nei ragazzi giovani, abbiamo voglia di farli crescere”.
Infine ha parlato dei tanti giocatori in prestito tra le file del Verona: “C’è il rammarico che questi giocatori non sono nostri, che lavoriamo per altre società alla fine. Ma l’importante è essere chiari. In questi due anni la parte sportiva l’abbiamo ribaltata completamente ma devi essere supportato con un altro entusiasmo”.
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