Sogno Azzurro Italia (Getty Images)
“Sogno Azzurro”, l’appuntamento con il diario di bordo della Nazionale Italiana in vista di Euro 2020 torna con le voci dei protagonisti.
L’Italia di Roberto Mancini si prepara a vivere il suo “Sogno Azzurro”. Proprio in vista di Euro 2020, la Rai racconta la spedizione della Nazionale nel corso del torneo itinerante. Quasi una sorta di accompagnamento in vista degli impegni importanti: un “diario di bordo” che, inizialmente, ci porta alle sensazioni prima della gara inaugurale con la Turchia. La partita dell’Olimpico – gara inaugurale della manifestazione – tasterà il polso circa le potenzialità del gruppo azzurro.
Più di un interprete ha sensazioni positive: il gruppo è unito e convinto dei propri mezzi. Dello stesso avviso, oltre il CT, è il collaboratore tecnico Daniele De Rossi. L’ex Roma ha dimostrato subito di sapersi ambientare e imporre – con garbo e professionalità – il proprio metodo di lavoro: non manca l’ironia.
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L’ex centrocampista di Ostia ha coinvolto l’intero collettivo in iniziative ironiche e aggreganti per solidificare la complicità. Il coro invocato in sala mensa ha subito mostrato l’atmosfera ideale anche grazie al contributo dell’ex calciatore che, proprio grazie alle emozioni e alla propria natura genuina, ha saputo conquistare tutti.
Traspare ottimismo dallo spogliatoio azzurro, Mancini già nell’anteprima traccia il cammino: “Vogliamo dare il massimo e arrivare il più lontano possibile. Con la Turchia non sarà facile, ma abbiamo le potenzialità e i mezzi per poter imporre il nostro gioco. Questa serie è una novità che farà luce sul lavoro degli azzurri”.
“Coverciano è un posto splendido: hai sempre la sensazione di essere nel tempio del calcio”. Marcello Lippi che i Mondiali con l’Italia li ha vinti fa l’in bocca al lupo al collettivo azzurro che appare determinato. “Il fatto che hanno rinviato l’Europeo ci ha dato modo di maturare la voglia di fare bene in questa competizione. Il nostro senso di responsabilità è ancora più intenso”, ha detto Gianluca Vialli, braccio destro del CT. Gli fanno eco Chiellini e Immobile. Tutti pronti per fare la differenza, dentro e fuori dal campo.
L’ex calciatore di Samp e Juventus parla della sua malattia: “Sono stato forte e anche vulnerabile. I giocatori hanno ascoltato la mia esperienza e magari si sentono determinati nell’affrontare certi obiettivi insieme. Dal punto di vista personale posso dire che ho vissuto il cancro come un compagno di viaggio indesiderato da cui speravo di liberarmi”. In vista della Turchia Vialli sottolinea: “Le partite durano 90 minuti, l’importante è non darsi per vinti in nessun caso cercando di dare il tutto per tutto”.
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