Napoli-Insigne, tutto in standby. La situazione contratto è in stallo, ma il Natale potrebbe portare consiglio: i dettagli.
Napoli-Insigne, tutto è possibile. Non c’entra che siamo a Natale e diventano tutti più buoni, non è nemmeno merito di San Giorgio a Cremano che lo vede anche quest’anno protagonista fra i presepi come “salvatore” dei partenopei, è che Lorenzo Insigne il Napoli lo vuole. De Laurentiis prende tempo, lo stesso che l’attaccante azzurro ha speso per riflettere essendo giunto alla conclusione – anche punto di partenza – che il Napoli e Napoli sono casa sua.
Da qualsiasi parte farebbe fatica: non è questione di talento, quello c’è e non conosce confini, ma di ambiente. Il trequartista è in rampa di lancio ma c’è l’incognita territoriale: Insigne è pronto a sentirsi uno dei tanti? La risposta è no. Altrove giocherebbe titolare ma non godrebbe di quel blasone, quasi venerazione, che gli hanno già tributato a Napoli. L’attaccamento alla maglia è una cosa, l’amore è un’altra: se prima c’era una vera e propria frizione, ora le cose potrebbero aggiustarsi.
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La verità è che, almeno ufficialmente, ballano ancora diversi milioni: la cifra che propone De Laurentiis è irrisoria secondo il fuoriclasse. Sempre rapportato alla condizione e lo status del giocatore, perché per chiunque altro sarebbero cifre da capogiro. Insigne, però, non è chiunque e lasciarlo partire a zero vorrebbe dire interrompere un sodalizio con i tifosi a causa di troppo orgoglio.
In grado di renderti forte, ma non felice: se è vero che c’è già il sostituto Boga ad entrare dalla finestra, è altrettanto giusto sapere che chi lascia la via vecchia per quella nuova sa quel che lascia ma non sa quello che trova. Specialmente se dietro a un pronome c’è il cuore di un napoletano doc che aspetta solo la sua chance: De Laurentiis, almeno in questo, non lo biasima. Ma resta in silenzio. Il modo migliore per aumentare dubbi e possibilità, alla fine però prevarrà soltanto un aspetto.
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