Infantino, che stoccata alla Juve! Il presidente FIFA spiazza i tifosi bianconeri

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento organizzato dedicato all’Artemio Franchi in Palazzo Vecchio a Firenze

La Juventus, ieri sera, ha salutato definitivamente qualsiasi speranza relativa alla corsa Scudetto. La vittoria dell’Inter, grazie ad un discusso rigore trasformato da Calhanoglu, ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo a Simone Inzaghi, il quale questa sera assisterà interessato a Milan-Bologna. 

Infantino
Gianni Infantino, presidente FIFA (Foto LaPresse)

La Juve, invece, avrà sette partite per proteggere quantomeno il quarto posto e l’obiettivo di vincere la Coppa Italia per rendere un po’ più dolce questa complicata stagione. Il vantaggio su Roma, Lazio e Atalanta è di rispettivamente 5, 7 e 8 punti e per questo il finale di campionato dovrà essere gestito nei migliori dei modi per non ritrovarsi senza la ‘celebre musichetta’ l’anno prossimo.

Intanto, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha rilasciato alcune dichiarazione a margine dell’evento dedicato all’Artemio Franchi tenutosi in Palazzo Vecchio a Firenze. Infantino, noto tifoso dell’Inter, si è lasciato andare ad una frase che non ha reso di certo felice i sostenitori della Juventus. 

Gianni Infantino “sfotte” la Juve: “Sono contento che…”

Infantino, presidente FIFA (Foto LaPresse)

Gianni Infantino, chiamato a dire la sua sul momento del campionato italiano, si è lasciato andare ad una battuta che non è passata inosservata: “Siamo a Firenze e volevo dirlo prima; ha vinto la Fiorentina, ha perso la Juve quindi va tutto bene. Sono felice perché ha vinto l’Inter. Il campionato è molto avvincente, però la non qualificazione ai Mondiali dimostra che qualcosa non va”. 

Il presidente della FIFA ha poi sottolineato come la non presenza dell’Italia al prossimo Mondiale sia una grande sconfitta: “Mi viene da piangere, purtroppo non vediamo le maglie azzurre da ben due edizioni. Se parliamo dei Mondiali ogni due anni è perché le emozioni sono importanti e dare più speranza a più Paesi nel mondo di viverle partecipando è una cosa fondamentale. Se penso ai bambini che non vivranno ciò è un peccato”.