Gonzalez punge Vlahovic, ma i dati dicono altro: Fiorentina, il crollo è spaventoso! (Ansa)
Nico Gonzalez ha gonfiato il petto riguardo all’addio di Vlahovic, ma è innegabile che la Fiorentina abbia perso qualcosa senza il serbo.
A Firenze, la cessione di Dusan Vlahovic alla Juventus continua ad essere un tema di discussione. Spesso il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato con grande amarezza del suo ex attaccante, che lo ha deluso molto. Il club toscano ha fatto di tutto per trattenere il giovane bomber, che però non ha resistito alla tentazione bianconera.
Molti parlano di Vlahovic evidenziando le difficoltà affrontate nel primo anno a Torino, mentre la Fiorentina gonfia orgogliosamente il petto, soprattutto aver conquistato la qualificazione in Conference League. L’ultimo della lista a lanciare una frecciatina all’ex compagno, è stato Nico Gonzalez, ala titolare dell’attacco di Vincenzo Italiano.
A Sportitalia, l’argentino si è compiaciuto della sua annata alla Fiorentina, grazie al quale ha conquistato anche l’Albiceleste. In totale, per lui, 33 presenze, 7 gol e 7 assist: “Ho avuto un buon impatto in Italia. In Germania è stato più difficile”, ha raccontato. Nel girone d’andata, la strada di Gonzalez si è incrociata anche con quella di Vlahovic, che fino a gennaio era in piena corsa per il titolo di capocannoniere.
Si è tolto un bel sassolino dalla scarpa, Gonzalez, riguardo a Vlahovic: “La sua assenza non si è sentita. È forte, ma il suo atteggiamento non è piaciuto ai tifosi: è giovane, ha tanto da imparare”. In effetti, la Fiorentina è stata bravissima a raggiungere l’obiettivo Europa pur perdendo il suo bomber, rimanendo su una media punti non banale (1,62 al fronte dell’1,63 con Vlahovic), e chiudendo a quota 62.
Il sistema offensivo della squadra, però, ha risentito di molto – al contrario di quanto affermato da Gonzalez – dell’addio del numero 9. Nelle prime 22 giornate di Serie A, infatti, la Viola ha messo a segno 41 gol (con una media di 1,86), mentre nelle restanti 16 partite sono arrivati solamente 18 centri, con un crollo dello 0,7. Le parole del numero 22, dunque, non sono supportate dai numeri, sebbene la stagione della Fiorentina rimanga da incorniciare.
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