Scamacca, dietrofront improvviso: Serie A o PSG? La decisione dell’attaccante

Il PSG continua a corteggiare Gianluca Scamacca, che presto comunicherà la decisione al Sassuolo: i segnali parlano chiaro.

Dopo una stagione da incorniciare al Sassuolo, Gianluca Scamacca si è regalato anche la gioia del raduno con l’Italia, che senza Immobile lo ha visto come punto di riferimento in attacco. Di lui si parla sin da giovanissimo, e negli ultimi due anni in Serie A il romano ha fatto intravedere tutte le sue straordinarie qualità a livello offensivo.

Scamacca, dietrofront improvviso: Serie A o PSG? La decisione dell'attaccante
Scamacca, dietrofront improvviso: Serie A o PSG? La decisione dell’attaccante (Ansa)

Con 16 gol segnati, il bomber neroverde è il secondo cannoniere italiano del campionato, un tesoro da preservare e valorizzare. Dall’anno scorso, per lui, si parlava di Juventus ed Inter. Nelle ultime settimane, invece, la squadra favorita per acquistarlo sembrava il Milan, ma ora è cambiato un po’ tutto: nella corsa si è inserito il PSG, e le riflessioni, come svelato da un compagno di Scamacca, si fanno complesse.

Scamacca verso la decisione tra il PSG e la Serie A: la rivelazione

Scamacca verso la decisione tra il PSG e la Serie A: la rivelazione
Scamacca verso la decisione tra il PSG e la Serie A: la rivelazione (LaPresse)

Parigi tenta chiunque, per il fascino dell’ambiente e per il progetto che il Paris Saint-Germain può offrire. Ne ha parlato senza mezzi termini anche Maxime Lopez, che ha giocato per tutta la stagione insieme a Scamacca. Per lui sarebbe un sogno giocare con Mbappé, Neymar e Messi, ha detto Lopez.

Le cose sembrano cambiate rispetto a qualche tempo fa: “Credo che stia pensando di andare, anche se a gennaio mi aveva detto di preferire la Serie A. La realtà, come confermato anche dal francese, è che un’avventura del genere potrebbe essere molto stimolante per l’attaccante cresciuto nella Roma: “Con i suoi mezzi, i giocatori che ha disposizione, Parigi fa sognare molto gli stranieri”.

Tra le motivazioni, ovviamente, ci sarebbe anche quella economica, ma non solo. La perdita di appeal e di competitività del calcio italiano fa sì che i talenti tendano a scappare anche perché vedono più possibilità di successo all’estero. Poter competere, anche magari da riserva, in Champions League, avrebbe un valore inestimabile per chiunque. E scendere in campo pensando di poter vincere ogni partita è una sensazione che tutti, almeno una volta nella vita, vorrebbero provare. Le riflessioni di Scamacca sono dunque legittime, ora si attende solo la sua decisione.