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Calcio

Maradona, che colpo basso: c’è il tradimento del suo ex ‘maestro’

Maradona, che colpo basso: c’è il tradimento del suo ex ‘maestro’. Il Pibe de Oro, scomparso a novembre del 2020, è ancora oggetto di discussione tra critici e appassionati

Se n’è andato più di un anno e mezzo fa ma il suo nome e ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare resteranno assolutamente immortali. Diego Armando Maradona, il dieci più celebre della storia del calcio mondiale, è il simbolo per eccellenza dello sport più amato del mondo.

Diego Maradona (Ansa)

La storia della sua carriera, le sue giocate da sogno, l’entusiasmo quasi estatico che ha scatenato negli stadi di tutto il mondo, appartengono ai ricordi più belli di milioni di persone.

Dall’Argentina a Napoli, passando per l’intero Sudamerica, Maradona ha segnato, accompagnandola, la vita di tifosi che non smettono di adorarlo e venerarlo quasi quotidianamente.

Uno dei primi allenatori che ha più investito sullo straordinario talento di Dieguito è l’ex commissario tecnico dell’Argentina, Luis Cesar Menotti, soprannominato da sempre il Flaco.

Il tecnico di Rosario sedette dal 1974 al 1982 sulla panchina della Seleccion che sotto la sua guida conquistò il discusso e discutibile campionato del Mondo del 1978, quello organizzato in Argentina sotto la spietata e feroce dittatura militare di Jorge Videla.

Maradona, il suo vecchio maestro gli preferisce Pelè

Maradona (Ansa)

Il rapporto tra Maradona e Menotti, allenatore di grandi valori umani, non fu sempre idilliaco: in vista del mondiale casalingo infatti, il Flaco non incluse il giovanissimo ma già popolare Pibe de Oro nell’elenco dei convocati, scatenando l’ira del futuro capitano del Napoli.

Con il tempo però Menotti divenne per Diego una sorta di padre putativo, aiutandolo a crescere senze affidargli eccessive responsabilità.

Nel mondiale successivo, quello del 1982 in Spagna, nonostante la presenza di Maradona tra i titolari l’Argentina non riuscì a ripetere l’impresa di quattro anni prima.

A sorpresa però, a distanza di anni, Menotti ha dichiarato di non considerare Maradona il più grande di sempre. Anzi, ha confessato di preferirgli il suo rivale storico, Pelè.

Pelè stato semplicemente unico, il più grande di sempre. Dopo di lui credo che ci siano stati giocatori che sono stati i migliori nella loro epoca. Cruijff, Di Stefano, Maradona, Messi…Ma Pelè supera tutte le epoche dal mio punto di vista“.

 

 

 

Vincenzo Maccarrone

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