Juventus-Roma, Mourinho scatenato: le parole spiazzano i tifosi. Il tecnico portoghese fa discutere nel dopo partita
La Roma strappa un pareggio tanto sofferto quanto prezioso nel big match dell’Allianz Stadium contro la Juventus e aggancia la Lazio in testa alla classifica con sette punti in tre partite. Una partita che per lunghi tratti ha visto i bianconeri dominare sfiorando a più riprese il raddoppio.
A metà del secondo tempo è stato Tammy Abraham con un colpo di testa a firmare il gol del definitivo 1-1 replicando al vantaggio juventino di Vlahovic. Al triplice fischio dell’arbitro Irrati i giocatori giallorossi hanno esultato come se fosse una vittoria.
Nelle consuete interviste del dopo gara quello che si presenta ai microfoni di DAZN è uno Josè Mourinho letteralmente scatenato. Le dichiarazioni del tecnico portoghese sono destinate a lasciare il segno e a far discutere tifosi e addetti ai lavori.
“Alla fine del primo tempo ho detto ai miei giocatori che mi vergognavo di essere il loro allenatore. Non parliamo di tattica, ma di atteggiamento. Non possiamo arrivare qui con questo atteggiamento“.
Lo Special One è un fiume in piena: “Dicevo in panchina a Foti di pregare spreando che il primo tempo finisse solo 1-0 per loro. Ho detto ai giocatori di approfittare della fortuna di oggi, la partita poteva essere chiusa nel primo tempo“.
Le pesantissime critiche alla squadra non sono finite: “Qualche volta puoi essere dominato, ma devi gestire bene la partita e non abbiamo fatto neanche questo. È stata pura fortuna arrivare all’intervallo sull’1-0“.
Il tecnico della Roma analizza con spietata freddezza la prestazione tutt’altro che memorabile dei suoi all’Allianz Stadium: “Se analizzo in modo isolato il primo e il secondo tempo, nella ripresa abbiamo meritato di vincere 1-0. Ma non voglio dire che il risultato è meritato perché sarebbe dare alla mia squadra il valore che non abbiamo avuto perché il primo tempo è stato brutto“.
Spazio infine anche per qualche riflessione sul mercato: “In una partita così importante avevo una panchina con pochissime soluzioni offensive: non c’erano Zaniolo, Wijnaldum e un giocatore che penso potrà arrivare. Con questi tre la storia poteva essere diversa. Max con tutti i problemi di infortuni ha fatto cambi come Milik e McKennie“.
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