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Calcio

Dzeko, altro che bollito: il “fattore Champions” fa felice Inzaghi

Dzeko, la vittoria in Champions contro il Viktoria Plzen ha la sua firma: gol e assist per il Cigno di Sarajevo che in Europa è letale.

Basta poco per cambiare le carte in tavola, giocare gli assi quando servono: il campionato di Edin Dzeko doveva essere d’attesa, ma negli ultimi passi falsi dell’Inter tra dubbi e incertezze l’unica solidità è proprio il bosniaco. Ne ha dato prova nel Derby di Milano, ma quella rincorsa verso il centrocampo – dopo aver rimesso i nerazzurri in partita – sarebbe stata solo l’inizio.

È vero Lukaku non c’è, ma l’Inter un bomber ce l’ha già e guai a chiamarlo riserva. Specialmente in Europa dove Edin non solo si galvanizza, ma ritrova quelle atmosfere che respirava con City e Roma: una specie di “pozione magica” che rende l’attaccante inarrestabile.

Dzeko, altro che bollito: il Cigno di Sarajevo è letale in Champions

Infatti in attacco in Champions come lui ce ne son pochi: Inzaghi ha voluto provare. Contro il Viktoria Plzen ci pensa l’ex Roma: gol e assist e le polemiche, i dubbi e lo scetticismo sono solo un ricordo. L’ex giallorosso ha messo tutti d’accordo, ancor più dalla sua parte sono le statistiche che sottolineano come le notti europee non solo portino consiglio a Dzeko, ma garantiscano anche un certo numero di gol: è l’unico, infatti, ad aver realizzato 25 gol sia in Champions che in Europa League.

Questo particolare primato è aumentato anche grazie al gol di stasera. Ecco perchè Spalletti non rinunciava mai al Cigno di Sarajevo: lo stesso vale per Di Francesco. Proprio il bosniaco è stato uno dei fautori della cavalcata Champions romanista fino alla semifinale contro il Liverpool.

Dal City alla Roma fino a Milano: il fattore Champions

Pagine di storia recente a cui Inzaghi fa riferimento, ma Edin Dzeko ora la storia la riscrive in nerazzurro. Quando tutto sembrava perduto la sua zampata ha risolto le cose. Il club potrebbe anche prenderci gusto, se prima aveva la valigia pronta attualmente può chiuderla con più calma.

L’attaccante resta dov’è: il cammino europeo è lungo e l’Inter ha bisogno del miglior Dzeko: un Dzeko di squadra. Questo gli ha chiesto Inzaghi, cercando di mettere una pietra sopra al passato: basta rimpianti, frizioni e rammarico. Il centravanti, ora, pensa solo a segnare: i risultati, in campo e fuori, si vedono. La musichetta della Champions, per l’Inter, può diventare un Inno alla Gioia.

Andrea Desideri

Andrea Desideri. Giornalista freelance, appassionato di cinema, speaker radiofonico, sollevatore di pinte e romantico quando serve.

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Andrea Desideri

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