Il match tra l’Ajax e il Napoli è l’occasione giusta per sfatare il falso mito del soprannome con cui gli olandesi sono noti in Italia
Dopo la sosta per le Nazionali è ripartito il campionato di Serie A che dopo l’ottavo turno vede ancora al vertice la coppia Napoli-Atalanta. Per la banda di Luciano Spalletti, domani, riprende anche il cammino in Champions League dove, manco a dirlo, sono in testa al loro girone a punteggio pieno dopo due giornate.
Fin qui gli azzurri hanno preso gli scalpi del Liverpool di Klopp, surclassato nel gioco e nel punteggio all’esordio al “Maradona”, e i Rangers di Glasgow. E domani sera, con palla al centro alle 21.00, puntano a fare altrettanto con gli avversari di turno, gli olandesi dell’Ajax di Amsterdam, per mettere in cassaforte la qualificazione agli ottavi di finale.
All'”Amsterdam Arena”, o “Johan Cruijff Arena” qual dir si voglia, incroceranno i guantoni gli azzurri e i “lancieri“, appellativo con cui gli aiacidi sono conosciuti soltanto nel nostro Paese.
Fondato il 18 marzo del 1900 da un gruppo di ex studenti imbevuti di amore per la classicità, l’Ajax (traduzione in olandese di Aiace, figlio del re Telamonio, l’eroe omerico rinomato per le sue qualità di combattente) è il più blasonato club olandese oltre ad appartenere di diritto al gotha del calcio europeo.
Il suo periodo d’oro coincide con l’esplosione negli anni Settanta del “totaalvoetbal“, “il calcio totale”, quando, guidato in campo dal “Profeta del gol”, alias Johan Cruijff, sbalordì il mondo intero vincendo tre Coppe dei Campioni consecutive con un gioco spettacolare e tutto votato all’attacco.
Ebbene, in quello stesso periodo in televisione in Italia furoreggiava lo spot di un omonimo detersivo il cui logo era appunto un lanciere. Di qui la facile associazione tra il brand del suddetto detersivo e i calciatori dell’Ajax.
Ma, come detto, al di fuori dei nostri confini, e a maggior ragione nei Paesi Bassi, i calciatori dell’Ajax non sono soprannominati “lancieri”. Vista la loro origine classicheggiante, in Patria gli aiacidi sono i “Godenzonen“, cioè i “Figli degli dei“. Quindi, d’ora in poi non chiamateli più “lancieri”.
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