Carlo Mazzone, un uomo che diventa leggenda. L’allenatore dei campioni arriva su Prime Video. Luci e ombre in un documentario.
Carlo Mazzone, la vita in una corsa. Quella contro l’Atalanta sulla panchina del Brescia che l’ha reso iconico, ma l’allenatore romano non è solo questo. È molto di più, a raccontarlo non basterebbe un’enciclopedia. C’è chi, però, ha voluto provare l’ebbrezza di riviverlo attraverso testimonianze importanti e interviste d’eccezione. Un excursus che ricorda tempi meno social e forse estremamente più concreti.
Quelli in cui Mazzone ha operato e fatto la differenza: “Come un padre” è uno spaccato di vita, ma anche e soprattutto un’esigenza che parte dagli appassionati e arriva fino al cuore di chi lo ama. Lo sa bene Alessio Di Cosimo che dirige il film con la stessa cura di chi maneggia pezzi di storia: Mazzone è questo, storia del calcio. Anche perchè la sua parola conta il doppio, dato che ha avuto la fortuna (o la coincidenza, dipende dalla visione del calcio) di lavorare a cavallo fra tradizione e modernità.
È l’uomo che ha lanciato Totti, Pirlo, Materazzi e dato un profilo a Guardiola. Soprattutto ha ripreso Baggio che dice: “Mi sarei gettato nel fuoco per lui”, scacco matto a Trapattoni con cui ha avuto altre atmosfere ben al di là del semplice conflitto amore e odio a ridosso del Mondiale in Korea. Metatesto per quella che diventerà – grazie alla collaborazione di Prime Video – metatelevisione.
Il lavoro che Di Cosimo ha fatto, con la collaborazione di Alessandra Kre e Francesco Trento che hanno curato la parte scritta e l’ossatura del progetto, è una vera e propria indagine sportiva che passa da coloro che l’hanno vissuto. Quindi non è un film “furbo”, perchè Mazzone sarà pure “il papà di tutti” – come sottolinea Francesco Totti, ricordando che è nato il 19 marzo – ma non sempre era facile gestire il suo carattere: sincero e severo al tempo stesso.
Mazzone non allena più, ma resta un grande conoscitore di calcio: il suo sguardo, attraverso le indiscrezioni di chi lo ha conosciuto e vissuto appieno, sarà a 360 gradi per cercare di delineare il calcio di ieri rispetto a quello di oggi. Sempre uguali, forse, nella forma. Non certo nella sostanza. “Come un padre”, a Novembre su Prime Video, non darà la sensazione di avere a che fare con una cartolina ingiallita. Piuttosto sembrerà di avere a che fare con un patrimonio inestimabile: un’operazione garbata di riqualifica e immensa gratitudine lontano dal tributo sterile, ma più vicino all’analisi.
Ecco perché l’opera, malgrado i toni necessariamente solenni, conserva una dinamicità non indifferente. Motivo per cui 102 Distribution ha sposato immediatamente la causa. Mazzone torna protagonista, o forse non è mai andato via. La risposta probabilmente arriva dopo la visione, ma gli appassionati un’idea se la sono già fatta: “Come un padre” conferma solo che allenatori così cambiano un sistema e magari aiutano anche a migliorarlo, soltanto con la forza del proprio lavoro e qualche pacca in più.
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