Ti ricordi di Mascara? Che fine ha fatto l'idolo dell'ultimo grande Catania (Ansa)
Tutti ricordano lo straordinario gol nel derby contro il Palermo, ma sai cosa fa oggi Giuseppe Mascara? L’ex Catania ha scelto di restare nel calcio, affrontando una sfida diversa ma altrettanto impegnativa.
Per i tifosi del Catania Giuseppe Mascara non è stato semplicemente un giocatore importante: è stato un simbolo. Un uomo capace di entrare nell’immaginario collettivo, al di là delle statistiche e delle stagioni. Il motivo è scolpito nella memoria di chi ama il calcio italiano: 1° marzo 2009, derby contro il Palermo, 0-4 al “Barbera”. Sullo 0-2, Mascara vede il portiere fuori dai pali e calcia da centrocampo. La palla vola, scende, entra. Un gol da cineteca.
Una rete diventata eterna anche grazie alla telecronaca di Maurizio Compagnoni, che lasciò spazio allo stupore puro:
“Non ci credo! Mascara meglio di Maradona e Beckham. Questo è un gol che farà il giro del mondo, lo vedranno pure a Tonga!”.
Una frase che oggi accompagna ancora quel gesto, quasi fosse parte dell’azione stessa.
Da allora sono passati anni. Mascara ha raccontato spesso quel momento, ma la sua storia non si è fermata lì. La vita è andata avanti, e il campo non è mai davvero scomparso.
Dopo l’addio al Catania, Mascara ha vissuto una fase più errante della carriera: Napoli nel 2011, poi Novara, l’esperienza all’Al-Nasr di Dubai e infine il ritorno in Sicilia. Il ritiro arriva nella stagione 2015/16, con la maglia dello Scordia, ma è solo una trasformazione, non un addio.
Appesi gli scarpini al chiodo, sceglie subito la panchina. Nel gennaio 2016 accetta la proposta del Catania e inizia dalle basi, allenando l’Under 15 nella stagione 2016/17. È un passaggio silenzioso ma fondamentale. Nel settembre 2017 supera l’esame UEFA A, che gli apre ufficialmente le porte del calcio dei grandi.
La sua carriera da allenatore prende forma lontano dai riflettori. Giarre in Eccellenza, chiuso al settimo posto nel 2017/18. Poi Sancataldese in Serie D, esperienza breve ma formativa, interrotta a dicembre. Mascara continua a muoversi, senza salti nel vuoto ma senza scorciatoie.
Nel 2019 subentra al Biancavilla e conduce la squadra a una salvezza tranquilla, in un campionato poi fermato dalla pandemia. Nel dicembre 2020 arriva la chiamata del Troina: altra Serie D, altra salvezza. Anche qui, però, nessuna riconferma. Il suo percorso è fatto di stabilità tecnica ma instabilità contrattuale.
Nel 2021 torna a Siracusa, piazza che conosce bene anche da ex calciatore. Da allenatore porta gli azzurri al quinto posto in Eccellenza e viene confermato, ma l’esperienza si interrompe nell’ottobre 2022. Seguono tappe complicate: Comiso, avventura mai iniziata per problemi societari, e Real Aci, dove viene sollevato dall’incarico nel 2024 dopo una flessione in classifica.
La svolta arriva nell’estate 2024: Mascara torna a Novara, tredici anni dopo l’esperienza da calciatore, firmando per la Primavera. Nell’aprile 2025 viene promosso alla guida della prima squadra, chiudendo la stagione all’undicesimo posto, a un passo dai playoff. A fine annata, però, le strade si separano.
L’ultima sfida è quella del Paternò, in Serie D, nell’ottobre 2025. Un incarico difficile, concluso con le dimissioni a dicembre, dopo una classifica complicata. Ancora una volta, Mascara sceglie di assumersi la responsabilità.
La sua storia resta coerente con quel tiro da centrocampo: rischiare, provarci, senza nascondersi. I gol possono diventare ricordi, ma il campo resta casa. E chissà che un giorno, tra le curve del Massimino, Giuseppe Mascara non torni davvero a Catania, stavolta con una giacca e una panchina, per chiudere un cerchio iniziato con una palla calciata da lontanissimo.
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