Alla scoperta della Corea del Nord e del suo grattacielo senza luce
Parteciperà ai prossimi Mondiali di calcio nel 2010 in Sudafrica, ma rimane uno dei paesi più sconosciuti del mondo. Cerchiamo di sapere qualcosa di più sulla Corea del Nord. Ecco la storia di un edificio della capitale Pyongyang. Perchè si sa, le piccole storie a volte sono più significative e rivelatrici di tante analisi politiche.
E’ l’unico grattacielo al mondo che di notte scompare nel buio. Il Ryugyong Hotel di Pyongyang è una costruzione di 330 metri di altezza. I lavori iniziarono nel 1987 e proseguirono fino al 1992. Doveva essere il fiore all’occhiello del regime comunista nordcoreano, che voleva presentarlo al mondo prima delle Olimpiadi a Seul del 1988, per dare una dimostrazione di potenza e grandezza alla Corea del Sud, ma si trasformò in un grottesco autogol. La Corea del Nord affondava in una tremenda carestia e Kim Il Sung non trovò i finanziamenti per portare a termine il progetto.
Il Ryugyong Hotel è inutilizzato, disabitato, vuoto. Il progetto iniziale prevedeva tremila camere, sette ristoranti panoramici e rotanti, giardini, padiglioni, terrazze piene di verde. Come racconta il giornalista Lorenzo Cairoli “il calcestruzzo che usarono era di infima qualità, il progetto si arenò, i dissidenti ne fecero subito la metafora di questo sciagurato regime; le guide turistiche, imbarazzate, ci passavano davanti fingendo che non esistesse e quando quei pochi visitatori chiedevano loro cosa fosse quella piramide, si rifiutavano di rispondere”.
Di notte il buio inghiotte il Ryugyong Hotel, che è privo di elettricità. In una celebre cartolina celebrativa del regime, il panorama di Pyongyang è illuminato dalle mille luci del grattacielo: è soltanto un fotomontaggio. La rivista Esquire lo ha definito addirittura “il più brutto edificio nella storia dell’umanità”. Un’inchiesta dello scorso anno del quotidiano statunitense Los Angeles Times ha raccontato che a Pyongyang è esplosa una strana febbre del mattone: tanti nuovi cantieri aperti, edifici rimessi a nuovo; anche le dissestate strade della capitale vengono piano piano sistemate. Nessuno sa con certezza da dove provengano tutti questi soldi.
Forse prima o poi anche il Ryugyong Hotel si illuminerà davvero. Kim Jong il, che governa il paese dal 1994 dopo la morte del padre, è gravemente malato e il futuro è un punto di domanda. Chissà se la partecipazione della nazionale nordcoreana ai mondiali di calcio darà una qualche spinta allo sgretolamento del regime comunista, avvicinando il resto del mondo a questo paese chiuso ermeticamente, poverissimo, dove c’è addirittura un grattacielo vuoto, senza corrente elettrica, che sovrasta Pyongyang e si suoi sogni di rinnovamento.

novembre 22nd, 2009 at 00:13
[...] ai quarti di finale. La Corea del Nord, su cui saranno concentrate tante attenzioni soprattutto per la barcollante dittatura con sogni atomici che governa il paese. L’Honduras di capitan Suazo, paese stravolto dal golpe militare di [...]
giugno 6th, 2010 at 09:07
[...] Corea del Nord, paese tragico e assurdo (leggi questa incredibile storia), avrà uno sponsor tecnico italiano ai mondiali che stanno per cominciare in Sudafrica. Si tratta [...]
giugno 15th, 2010 at 23:12
[...] del Nord sono tante le storie assurde e che meritano di essere raccontate a partire da quella del Ryugyong Hotel. Ma questa sera vi vogliamo parlare di calcio, non di politica estera. E le lacrime di Jong Tea-Se [...]