Boca Juniors, Daniele De Rossi si racconta. Alla vigilia del match valevole per l’andata dei quarti di finale di Copa Libertadores contro il Liga de Quito, Daniele De Rossi è stato protagonista di una lunga intervista rilasciata a Fox Sport. L’ex capitano della Roma ha iniziato descrivendo le emozioni vissute in queste prime tre settimane da giocatore degli xeneizes: Sono state tre settimane piene di emozioni. Sono molto felice, mi hanno accolto bene tutti e non lo dimenticherò mai. Ero un po’ spaventato, ma ora sono molto felice”. Poi il numero 16 ha proseguito parlando della partita di domani: “Non ho mai giocato ad alta quota. Forse è successo una volta, 20 anni fa, quando ero nella Roma ma era un’amichevole e a nessuno importava del problema. Quella di domani invece è una partita importante ed è un problema che mi preoccupa, il mister ce l’ha spiegato. Però abbiamo una grande squadra, possiamo dimostrarlo in campo. Sono 180 minuti, non si chiuderà tutto domani”.

Dopo il gol all’esordio, ieri, Daniele De Rossi ha vissuto un’altra grande emozione: il debutto alla “Bombonera”. Queste le sue parole: “Bellissimo, magico, qualcosa che avevo sempre sognato. Ma quando sono in campo metto da parte le emozioni, sono molto concentrato su quello che devo fare in campo e i compagni mi hanno aiutato”.

Dopo aver conosciuto Diego Armando Maradona, De Rossi vorrebbe incontrare un’altra bandiera del Boca Juniors, Riquelme: “Mi piacerebbe incontrare Riquelme, ho un gruppo su Whatsapp con dei miei amici in cui parliamo solo di calcio, principalmente di centrocampisti. E la foto del gruppo è una di Riquelme, in cui si allaccia gli scarpini. Un giocatore diverso dal comune, solo Iniesta lo supera, penso sia il centrocampista più completo della storia. Mi ha chiamato anche Cassano, lo vorrebbe conoscere anche lui. Non puoi non innamorarti di un giocatore come lui”.

De Rossi ha proseguito svelando come è nata la suggestione Boca Juniors: “Una delle prime volte che Burdisso mi chiamò pensai che il Boca fosse l’unica destinazione possibile dopo la Roma. Poi gli ho chiesto un po’ di tempo, dovevo vedere come la mia famiglia si sarebbe adattata ad un cambiamento così radicale, ne avevo bisogno. C’è gente che prende anche decisioni diverse dalle mie, che rispetto, in Cina avrei guadagnato di più ma mi sono chiesto cosa avrei voluto di più. Volevo sentirmi vivo e felice. E mi sono chiesto “dov’è che posso sentirmi vivo e felice come alla Roma?”. E il Boca è stata la prima risposta”.

Sull’accoglienza che gli è stata riservata, De Rossi ha dichiarato: “Molti tifosi di altre squadre mi fermano per strada, mi rispettano anche i tifosi del River. Ho bisogno di un po’ di tempo per imparare tutti gli aspetti del calcio argentino. Qui si corre molto, a volte si deve anche pensare di più. Devo abituarmi”.

Inevitabile, poi, un’accenno a quello che sarà il suo primo Superclasico contro il River Plate: “A volte si vincono, a volte si perdono. Sto capendo di più cosa significa essere un giocatore del Boca e non voglio un trattamento diverso rispetto ai miei compagni, voglio che l’attenzione su di me venga un po’ abbassata. Sapevo dell’impatto mediatico della mia scelta, sono stato il primo a prendere una decisione del genere e lo capisco. Ora però pensiamo al calcio giocato e pensiamo al Boca. In questo periodo devo anche ritrovare un po’ di condizione fisica, ma soprattutto dovrò imparare come giocano i miei compagni. E’ tutto nuovo, guardarlo in televisione è diverso dal viverlo sul campo”.