Inter-Juventus, Vieri: “Higuain mi esalta, chi critica Lautaro non capisce niente”

Christian Vieri “fa le carte” a Inter-Juventus

Inter-Juventus è la sua partita. La gara di Christian Vieri: protagonista di questo “classico” del calcio italiano da ogni angolazione. Doppio ex di lusso, con 123 partite in 190 gare con la maglia dell’Inter, ma anche l’esperienza alla Juventus, seppur meno brillante. Da juventino in bacheca scudetto, coppa Intercontinentale e Supercoppa europea.

Vieri: “Cristiano Ronaldo mi impressiona, Higuain è unico”

L’ex attaccante, star dei social e oggi simpatico commentatore televisivo, è stato intervistato dalla “Gazzetta dello Sport“: “Inter-Juventus è uno spot esaltante per il nostro calcio. Sono sicuro che vedremo un vero spettacolo, il mondo intero ci guarderà. Lo stadio pieno e l’atmosfera unica sono emozioni che solo San Siro sa regalare”. E in campo? “E’ una sfida di livello europeo, tra due grandi. La Juventus è fortissima, affermata. L’Inter sta risalendo, recupera velocemente terreno”. Vieri è stato attaccante di razza, amatissimo dai suoi tifosi: nessuno meglio di lui può analizzare i due reparti delle squadre: “Che dire di Cristiano Ronaldo. Uno che ha segnato oltre 600 gol e ha vinto più di tutti. Mi impressiona la sua mentalità, la sua voglia. Prepara ogni singola gara come fosse l’ultima. Ma è fortissimo anche Higuain: uno dei primi cinque al mondo. Mi esalta, sa capire il calcio e regalare assist. Mi sembra assurdo che la Juventus volesse cederlo”.

Gonzalo Higuain

Vieri: “Lukaku segna meno del Pipita, ma è l’attaccante che tutti vorrebbero”

Vieri si sofferma anche su Lukaku: “E’ una prima punta di livello importantissimo. Forse può segnare un po’ meno di Higuain, ma è uno che gioca con e per i compagni. Fa salire la squadra e respirare nei momenti più difficili. Per questo tutti gli allenatori lo vorrebbero: l’Inter aveva bisogno di uno come lui”. Ma c’è anche Lautaro: “Ci sono troppe chiacchiere da bar su questo ragazzo. Chi lo boccia non capisce niente. E’ un lottatore, non ha paura di nessuno. Sa creare occasioni dal nulla ed è sempre nel vivo dell’azione. A 22 anni e cresce partita dopo partita. Il gol al Barcellona lo aiuterà ancora”.

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