Juve-Atletico Madrid, Simeone: “Cristiano Ronaldo è straordinario ma non affronteremo solo lui”

Simeone aspetta la Juventus
Simeone aspetta la Juventus

Vigilia di Champions League per Diego Pablo Simeone che, dalla sala conferenze dell’Allianz Stadium, presenta la gara contro la Juventus. Il tecnico dei Colchoneros è molto legato all’Italia per i suoi trascorsi in Serie A, inoltre sente molto le partite contro i bianconeri memore dei precedenti confronti. Come di consueto, non sarà una partita qualunque. Le grandi emozioni sono assicurate, come spiega anche il tecnico dell’Atletico Madrid alla stampa:

A che punto è Joao Felix?

“È da poco che è con noi purtroppo si è infortunato. Non abbiamo potuto usufruirne ultimamente, abbiamo bisogno di questo ragazzo. E’ un giocatore diverso, ha caratteristiche che non abbiamo nel resto della squadra. E’ umile, ha voglia di lavorare, di fare. Crescerà, ha le caratteristiche per farlo”.

Dovete migliorare in attacco?

“È una questione di situazioni, si gioca in due, è in area avversaria però che dobbiamo arrivare con più costanza. Ogni partita però è storia a se. Affrontiamo ogni gara al meglio, cerchiamo di vincerle tutte e il resto viene da solo. La Juventus è forte, ha un allenatore con uno stile preciso e determinato che cerca di trasmettere ai giocatori della Juventus. Dobbiamo portare la gara dove vogliamo noi”.

Juventus-Atletico Madrid: “Cerchiamo sempre di vincere, il resto viene da solo”

La Juventus è più forte rispetto a prima?

“È presto fare bilanci dopo tre mesi, li faremo a maggio. Però è chiaro che la Juventus ha grandissimi campioni, si adatteranno a Sarri: hanno piedi buoni, possono giocare in più ruoli, non ho dubbi. Sarà protagonista, come sempre, anche quest’anno. Non credo che quest’anno sarà diverso”.

Che momento è per l’Atletico?

“È un buon momento, sì. Un buon momento”.

Può essere la terza di fila per Hector Herrera, è lui il miglior acquisto?

“Non è giusto fare analisi a novembre, bilanci e via discorrendo. E’ presto per dire chi avrà l’impatto migliore, se lui, Felipe, Hermoso, Lodi. Stanno crescendo tutti, stiamo creando un gruppo per raggiungere i risultati a cui puntiamo”.

Vede in Ronaldo un orgoglio ferito?

“Perché ferito? Sono cose di casa vostra, non nostra! Ronaldo è un campione. Noi lo abbiamo sempre sofferto. E’ un campione, un numero uno, straordinario. Ha diverse situazioni per fare sempre bene, non credo che sia Ronaldo contro l’Atletico Madrid. Veniamo in questa bellissima cosa per fare una bella partita”.

Il suo sembra un Atletico differente?

“Sapete che non mi piace parlare della nostra filosofia. Noi cerchiamo di ottenere risultati, che arrivino con cinque o trenta passaggi corretti non ci importa”.

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