Milan, nessun caso smartphone. Pioli risponde alle critiche social

Smartphone negli spogliatoi, il Milan chiude il caso: "Studiavano gli avversari"
Smartphone negli spogliatoi, il Milan chiude il caso: “Studiavano gli avversari”

Ha fatto infiammare il web e i social network la foto in cui tre giocatori del Milan, Rebic, Kessie e Biglia, erano negli spogliatoi del Milan con lo smartphone in mano prima di Milan-Napoli. Immagini diffuse pochi minuti prima della partita, che hanno fatto infuriare i tifosi rossoneri, che non si aspettavano che i propri calciatori si rilassassero con lo smartphone in mano invece di concentrarsi per la partita.

Giocatori con lo smartphone, Pioli spiega: “Studiavano gli avversari”

Si è scatenato un finimondo, ma il Milan difende i suoi giocatori: nessuna attività di svago o di distrazione, i tre calciatori stavano studiando il Napoli “ripassando” tattiche e strategie sullo smartphone. E’ stato l’allenatore Stefano Pioli a dare la spiegazione, come riporta la Gazzetta dello Sport: “L’utilizzo del telefonino in spogliatoio prima della partita è consentito per l’ascolto della musica, perché ogni giocatore ha le sue playlist per caricarsi e allo stesso tempo rilassarsi prima di scendere in campo – ha detto il tecnico alla Gazzettasoprattutto, è consentito per consultare la app che aggiorniamo continuamente con i video degli avversari che dovremo affrontare. Per i giocatori è uno strumento utile, possono rivedersi movimenti e fasi di gioco. È anche questo un modo per prepararsi alla partita”. Caso chiuso, quindi, ma le perplessità dei tifosi restano.

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