Juventus, Buffon vuole il Real agli ottavi. Cristiano Ronaldo? “Un esempio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:25
Juventus, Buffon vuole il Real agli ottavi. Cristiano Ronaldo? “Un esempio”
Juventus, Buffon vuole il Real agli ottavi. Cristiano Ronaldo? “Un esempio”

Gigi Buffon è tornato a giocare una partita di Champions League con la maglia della Juventus dopo l’ormai famosa sfida con il Real Madrid, dove uscì di scena con un cartellino rosso e una furiosa polemica dopo l’eliminazione della sua squadra.

Buffon aspetta il Real Madrid dopo il “rosso” e le polemiche

Il portiere della Juventus ha ricordato quell’episodio e parlato degli ottavi di Champions in un’intervista a Tuttosport, in edicola oggi. Lunedì ci sarà il sorteggio degli ottavi e dall’urna potrebbe spuntare proprio il Real Madrid: “Loro subito agli ottavi? Chiaramente incontrare il Real Madrid è sempre un piacere perché il rispetto che nutro e che nutriamo nei confronti della storia del Real e dei suoi giocatori è enorme e, al di là di come è poi finita l’ultima volta a Madrid, ripenso in maniera positiva a quella partita perché era stata un esempio di determinazione e forza. Quindi, nel caso, si rincontrerebbero due squadre fantastiche”.

Juventus, Buffon vuole il Real agli ottavi. Cristiano Ronaldo? “Un esempio”
Juventus, Buffon vuole il Real agli ottavi. Cristiano Ronaldo? “Un esempio”

IL MOMENTO DI CRISTIANO RONALDO – Buffon parla di Cristiano Ronaldo, all’epoca suo avversario. L’ex capitano manda un messaggio chiaro al compagno di squadra: “Ci parlo spesso: quello che deve sapere e non perdere mai di mente è che per noi, essendo un campionissimo, può diventare determinante in quanto ad esempio. Se lui dà determinati esempi, noi diventiamo una squadra 100 volte più forte e contro il Leverkusen nelle difficoltà della partita lui è stato veramente unico e mi ha emozionato. Se si vede uno di 34 anni fare certe cose è chiaro che gli altri di 22-23 anni poi lo seguono e lo imitano. Per questo ho ringraziato lui e anche il Pipa”.

L’ELIMINAZIONE DELL’INTER“Per la Juve non cambia niente, se la Juve ha la testa e l’umiltà che ha avuto contro il Leverkusen. Se invece ha la supponenza e un po’ la superficialità, a cominciare chiaramente da me, che ha messo in certe partite non di cartello, allora la Juve rischia. Per questo dico che quella in Germania era una partita nella quale dovevamo dare delle risposte, come gruppo, per capire se veramente vogliamo arrivare a determinati obiettivi. In Germania nel secondo tempo Ronaldo e Higuain hanno cominciato a correre indietro per difendere. Per noi è stata una trasmissione di adrenalina ed energia fortissima”.

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