Jeremie Boga, carriera, curiosità e statistiche: tutto sul gioiello del Sassuolo

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C’è un momento preciso in cui Jeremy Boga cambia il suo status in questa stagione. E’ il pallonetto con cui supera Buffon nella sfida contro la Juventus. Il gioiellino del Sassuolo, uno dei migliori “dribblatori” della Serie A, ha trovato la sua dimensione a Sassuolo. Arrivato nel luglio 2018, interpreta il giocatore ideale per gli schemi offensivi di Roberto De Zerbi. Parte dalla fascia sinistra, attira due o tre avversari, sbilancia le difese con una facilità inattesa per un attaccante di una squadra di metà classifica. La notevole serpentina contro l’Inter, conclusa con il primo gol stagionale, è il manifesto di una maturazione che non è certo passata inosservata.

Sassuolo: Boga è sempre più prezioso

Boga piace alle big, non è una novità che il Napoli sia molto interessato a lui. Oggi potrebbe valere sei milioni, quasi il doppio della cifra investita per portarlo in Italia.

Boga è un elemento che spacca le difese e le partite. Ha segnato quattro reti finora in 1192 minuti di presenza in campo, con una media di 1.96 tiri e 0.98 key passes ogni 90′. Rispetto all’anno scorso ha leggermente ridotto la quota di expected goals ogni 90′ (da 0,21 a 0,19) ma ha raddoppiato quella di expected assist. Tira di più dall’interno dell’area (58 volte) ma la conclusione da fuori non è un’opzione residuale (46 finora). E’ più accurato nei passaggi, più svelto e preciso nei dribbling, ha ridotto le palle perse, aumentato gli intercetti.

La carriera di Boga: gli inizi al Chelsea

Qualità che alzano anche l’interesse sul francese naturalizzato ivoriano che in estate la Roma avrebbe voluto aggiungere alla rosa di Fonseca. Boga, prezioso sia nel 4-4-2 sia nel 4-3-3, dove si esprime anche meglio, è nato a Marsiglia e si è trasferito in Inghilterra a 12 anni. Un cambiamento radicale per il ragazzino che aveva conosciuto solo il campo di Magnac dove giocava la sua squadra di allora, l‘ASPTT Marsiglia. Il passaggio a Londra è soprattutto un ricongiungimento familiare. Il padre vive lì, Jeremie lo raggiunge con la mamma e il fratello.

Basta poco perché al Chelsea comprendano di aver pescato un grande talento. Boga gioca ovunque: fascia destra, sinistra, trequartista, cambia poco. Viene convocato in prima squadra nel 2015, senza scendere in campo contro il Sunderland.

Decisiva l’esperienza al Birmingham

Poi inizia il suo viaggio per aumentare l’esperienza in campo. Segna due gol in 27 partite nella stagione 2015-16 a Rennes, mantiene un rendimento simile nel campionato successivo al Granada e il Chelsea gli rinnova il contratto per tre anni. I Blues lo rimandano in prestito al Birmingham, in Championships. Il suo primo gol, contro lo Sheffield United, viene votato dai tifosi come il migliore della stagione. Dopo l’esonero di Cotterill e l’arrivo dell’ex tecnico dello Swansea Garry Monk, Boga gioca meno. Il Sassuolo allora lo acquista a titolo definitivo.

Nella scorsa stagione si ambienta, segna contro Sampdoria e Bologna, ma non brilla. Quest’anno, invece, esplode. Le grandi d’Europa gli hanno messo già gli occhi addosso.

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