Luciano Moggi, intervistato da Reggina TV, il canale tematico della squadra calabrese, ritorna a parlare di Calciopoli. Stavolta l’ex direttore generale della Juventus tira fuori inedite accuse contro il Milan, colpevole di aver falsato una partita contro la Fiorentina della stagione 2005/06. Un attacco molto duro che coinvolgerebbe l’arbitro De Santis e presunto un accordo telefonico con Meani, l’addetto agli arbitri rossoneri. La gara, come sostiene da Moggi, sarebbe stata da ufficio inchieste e da retrocessione diretta per l’ex società di Berlusconi.
Secondo Moggi, il giorno prima del match del Franchi, Meani avrebbe telefonato a De Santis per chiedergli di non ammonire Kakà e Nesta, diffidati e a rischio per la Juventus che si stava giocando il titolo con il Milan. Prima dello scontro diretto, le squadre erano a pari punti e la Fiorentina in lotta per non retrocedere, ma perse 2-1 e gli venne negato un rigore nettissimo. Durante la partita non fu ammonito nessuno dei rossoneri. Il racconto continua con l’ipotetico scambio di battute tra Meani e De Santis, ringraziato per il suo operato, dall’allora delegato rossonero.
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