Serie A, ripresa con stadi chiusi. Ma ci saranno anche campi neutri

Si vedono finalmente i primi segnali di una possibile ripresa. La lunga quarantena potrebbe finire, o comunque allentare la presa in modo significativo, il 3 maggio.

Serie A, ripresa con stadi chiusi. Ma ci saranno anche campi neutri
Serie A, ripresa con stadi chiusi. Ma ci saranno anche campi neutri

Questo vuol dire che dal giorno 4 la vita potrebbe cominciare a normalizzarsi. Anche il calcio dovrebbe seguire lo stesso percorso: sempre dal giorno 4 potrebbero riprendere gli allenamenti (nei giorni precedenti i test medici e di idoneità) e proseguire verso la ripresa dei campionati, che potrebbe avvenire entro la fine di maggio o al massimo all’inizio di giugno. Il calcio, quindi, ripartirebbe dopo più di due mesi di stop: da recuperare 12 giornate di campionato più 5 recuperi. In totale serviranno 13 finestre, ma l’obiettivo è chiudere entro metà luglio, o al massimo entro la terza settimana del mese.

Le formazioni lombarde, quindi, potrebbero giocare in campo neutro
Le formazioni lombarde, quindi, potrebbero giocare in campo neutro

La Serie A riprende, ma c’è il problema Lombardia

Tuttavia, la ripresa non riporterà il calcio alla normalità: come si legge sull’edizione odierna di Repubblica, si prospettano stadi vuoti per tutte le partite. Non ci saranno – infatti – le condizioni di sicurezza per riportare la gente sugli spalti. Ma non solo: considerando la situazione grave della Lombardia, è molto probabile che in questa regione la riapertura degli stadi (seppure a porte chiuse) possa essere rinviata ancora.

Le formazioni lombarde, quindi, potrebbero giocare in campo neutro in regioni diverse, sempre con l’attenzione massima ai controlli sanitari. C’è il rischio, però, che le società lombarde possano porre il problema delle difficoltà organizzative nel giocare anche le gare interne lontano dai propri stadi: un nodo che Figc e Lega Calcio dovranno sciogliere.

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