La Roma riprende gli allenamenti: come sarà il protocollo del club
La Roma riprende gli allenamenti dal 7 maggio. Manolo Zubiria, Chief Global Sporting Officer, ha raccontato il protocollo che seguirà la società
La Roma si prepara a riprendere l’attività. Dal 7 maggio, la squadra si allenerà a Trigoria. Manolo Zubiria, Chief Global Sporting Officer della società giallorossa, ha spiegato come la decisione sia arrivata soltanto dopo l’elaborazione di un protocollo dettagliato, sottoposto anche alla Regione Lazio. Per arrivare a definire queste pratiche, gli esperti del Campus Biomedico hanno fornito informazioni sui comportamenti più appropriati per prevenire il contagio da covid-19.
Nel centro tecnico di Trigoria, ha spiegato Zubiria, la Roma ha predisposto tre gazebo per misurare la temperatura e l’ossimetria di chiunque entrerà all’interno dell’impianto. In ogni caso da domani, quando si rivedrà anche il tecnico Fonseca al centro tecnico giallorosso, l’ingresso a Trigoria sarà limitato al personale strettamente necessario.
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Per quanto riguarda le sessioni di allenamenti, i calciatori saranno suddivisi in gruppi, alternati in tre turni. Su ogni campo, non ci saranno più di quattro calciatori, più un portiere che però effettuerà un lavoro specifico, e un membro dello staff che indosserà la mascherina. I giocatori saranno distanziati di almeno dieci metri nel corso delle sessioni, che comporteranno soprattutto lavoro atletico oppure esercizi individuali con il pallone.
Ai calciatori, la Roma ha chiesto di arrivare a Trigoria con la mascherina e di continuare a indossarla fino all’inizio dell’allenamento. I giallorossi si cambieranno nelle loro stanze singole, dove troveranno già i vestiti, mentre gli scarpini verranno messi a bordo campo insieme all’acqua e agli integratori.
Dopo l’allenamento, torneranno in camera per farsi la doccia e lasceranno maglie, pantaloncini, e tutto quanto indossato durante la sessione in una busta sigillata.
Stabilito anche un protocollo in caso di calciatori con la febbre, che verranno isolati in camera e invitati ad andare a casa se la temperatura dovesse superare i 37,5 gradi. E per le sessioni di fisioterapia, che saranno svolte solo in caso di necessità.
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