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Calcio

Sky, scontro sui diritti Tv di Serie A: la richiesta di De Laurentiis è durissima

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, guida lo scontro frontale con Sky che non ha ancora versato l’ultima rata per i diritti televisivi

Sky, scontro sui diritti Tv di Serie A: la richiesta di De Laurentiis è durissima

Sky continua a non versare l’ultima rata per i diritti televisivi della Serie A. DAZN e IMG, che detiene i diritti esteri, dopo l’ultimo consiglio di lega hanno dato un segnale e accettato di completare i pagamenti.

La pay tv satellitare, invece, non ha ancora versato l’ultima rata e la contrapposizione rimane forte. Il campionato riparte, dunque, e si riaffacciano alla superficie della politica sportiva le liti, le contrapposizioni a cui eravamo abituati prima del covid-19.

Leggi anche – DAZN 1, fino a quando il canale sarà su Sky: la risposta agli abbonati

De Laurentiis, lo scontro con Sky sui diritti tv

De Laurentiis, lo scontro con Sky sui diritti tv

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, guida il gruppo di presidenti che più di tutti si battono contro questo ritardo nel versamento dell’ultima delle sei rate bimestrali che le televisioni si sono impegnate a versare per i diritti televisivi della Serie A. La sua richiesta segnala proprio l’intensità della contrapposizione e della distanza fra le posizioni. “Se non pagano, niente partite” ha detto.

In sostanza, ha minacciato l’oscuramento della pay tv per le ultime sei giornate del campionato, ovvero quelle che teoricamente sarebbero corrispondenti alle settimane coperte dall’ultima rata dei diritti televisivi.

La questione si aggiunge alla decisione del Consiglio di Stato che ha vietato a Sky le esclusive su Iptv, dunque su streaming web. Queste due situazioni potrebbero allontanare la principale pay tv satellitare italiana dalla Serie A, oppure favorire la concorrenza inter-piattaforma con prodotti non più legati da esclusiva. Ovvero, uno scenario che in Italia abbiamo già sperimentato sul satellite con Tele+ e Stream, e sul digitale terrestre con Mediaset Premium e La7, poi Dahlia. Situazioni che però non hanno portato particolari vantaggi di lungo periodo alle emittenti tv.

Il rischio, comunque, è che la torta dei diritti televisivi della Serie A possa finire per ridursi per le squadre, a partire dal prossimo bando 2021-2024.

Leggi anche – Sky, niente più Serie A su Now Tv? La sentenza del Consiglio di Stato

Alessandro Mastroluca

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Alessandro Mastroluca

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