Serie A, partite alle 21:45: duro attacco del medico della Lazio

Il responsabile medico della Lazio ha criticato aspramente la scelta di giocare le partite di Serie A alle 21:45, tanto da definirla una “minaccia alla salute”

Lazio, il responsabile medico contro le gare serali (Getty Images)
Lazio, il responsabile medico contro le gare serali (Getty Images)

Il ritorno della Serie A ha sicuramente rallegrato migliaia di tifosi, ma le fasce orarie stabilite per la disputa delle partite non sono state apprezzate da tutti. Ivo Pulcini, responsabile medico della Lazio, ha aspramente criticato la scelta di giocare i match alle 21:45, all’interno di un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Punto Nuovo.

L’orario tardo-serale, che posticipa di un’ora l’inizio più classico dei match nel nostro campionato, ha fatto infuriare anche molti supporters sparsi in tutta Italia. Rimanere svegli fino a mezzanotte per seguire le partite è inammissibile per l’Unione Consumatori, che ha protestato negli scorsi giorni: “Gare assurde e immotivate, che finiscono troppo tardi. Non tutti gli abbonati alle pay tv hanno condiviso la scelta presa dalla Lega sotto richiesta dei calciatori, non intenzionati a giocare di pomeriggio a causa del caldo.

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Serie A, la critica alle partite serali dal medico della Lazio

Serie A, l'attacco alle partite serali (Getty Images)
Serie A, l’attacco alle partite serali (Getty Images)

“Dal punto di vista medico è un totale disastro per la salute e questo va oltre a chi vince e chi perde”. L’ha dichiarato il responsabile medico dei biancocelesti nella sua recente intervista. Ivo Pulcini ha quindi aggiunto: “Più sono le ore che si perdono di recupero, più questi ritmi porteranno ad un esaurimento fisico. La salute è seriamente minacciata”. Un messaggio anche all’Associazione Italiana Calciatori: “Deve prenderne coscienza e trovare un modo per giocare prima, anche alle 20:45″.

Il medico della Lazio ha poi voluto condividere alcuni insegnamenti appresi in molti anni di lavoro: “Servono 4 aspetti fondamentali per essere in forma: tenuta fisica, esigenza tecnica, efficienza psichica e la tattica. Molto importante anche l’educazione sanitaria, così come gli stimoli perchè l’entusiasmo crea endorfine che carica i giocatori”. Infine ha concluso: “La creatina? Massimo 5 o 6 grammi, dopo si tratta di doping“.

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