Platini, altri guai con la giustizia: la nuova accusa della procura svizzera

Michel Platini è passato da testimone ad accusato nell’inchiesta della procura svizzera su Sepp Blatter, ex prsidente della FIFA

Platini, guai senza fine: la nuova accusa della procura svizzera
Platini, guai senza fine: la nuova accusa della procura svizzera

Michel Platini non è più un semplice testimone nell’inchiesta della procura svizzera sull’ex presidente della FIFA Sepp Blatter. Secondo la France Press il procuratore nazionale Thomas Hildebrand gli avrebbe comunicato con una lettera dello scorso 5 giugno due capi d’accusa, “complicità nella cattiva gestione e appropriazione indebita“. Dunque, Platini è un sospettato.

Al centro dell’inchiesta i due milioni di franchi svizzeri che Sepp Blatter avrebbe dato a Platini senza traccia scritta. Per Le Roi, si tratta del pagamento per una vecchia consulenza in base a un accordo solo verbale, per la procura un pagamento in cambio dell’interessamento di Platini, da presidente della UEFA, alla rielezione di Blatter.

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Platini, le prossime tappe dell’inchiesta

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Nè l’ex presidente UEFA nè il suo avvocato hanno voluto commentare. Blatter ha ammesso che il magistrato l’ha convocato per il prossimo primo settembre. Il 31 agosto sarebbe stato convocato lo stesso francese. In un’inchiesta del 2018, i media francesi hanno rivelato che in quel momento l’ex numero 1 del calcio europeo non era indagato. Il giorno dopo, però, la procura avvertiva Le Roi che la procedura “non era del tutto conclusa”.

La vicenda è la stessa che già ha causato la squalifica di otto anni del francese, dimezzata dal Tas di Losanna e successivamente confermata, nella misura di quattro anni, dalla Corte di Strasburgo.

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