Roma-Udinese, Fonseca non ci sta: “Brutta sconfitta, sono preoccupato”

La Roma esce malconcia dallo Stadio Olimpico dopo aver subìto due gol da un’Udinese che ha girato al doppio della velocità. Le motivazioni sembrerebbero, ormai, mancare: la vittoria dell’Atalanta spegne definitivamente le ultime speranze dei giallorossi per il quarto posto. Ora testa al Napoli, chissà con quale spirito. Le parole del tecnico Fonseca.

Fonseca nel post-partita di Roma-Udinese (Getty Images)
Fonseca nel post-partita di Roma-Udinese (Getty Images)

Un silenzio che fa rumore quello di Paulo Fonseca durante la gara contro l’Udinese, persa dalla Roma per 2-0 in casa, la sensazione è che l’allenatore non riesca più a imporre la propria idea di calcio ad una squadra apparentemente priva di stimoli. Stasera i friulani dispensano calcio con Lasagna e Nestorovski, mentre i giallorossi perdono terreno in chiave quarto posto. Dodici punti di distanza dall’Atalanta, che sembrano insormontabili dopo la prestazione opaca di questa sera viziata anche dall’espulsione di Perotti. Le parole del tecnico giallorosso nel post partita:

Quali sono le ragioni alla base di questa débâcle?

“Difficile spiegare quello che sta succedendo. Non siamo entrati in partita, ma soprattutto non abbiamo reagito al meglio. Sono preoccupato, c’è stata una reazione, poi l’inferiorità numerica ha inciso negativamente. Non servono alibi stasera. Non ci siamo”.

Crede ancora nella corsa al quarto posto?

“Dobbiamo pensare a recuperare per la prossima partita, la corsa sull’Atalanta ormai è quesi impossibile. Ci sono, però, altre cose da vincere. Mi serve avere una squadra con la testa per non perdere di vista gli obiettivi rimasti”.

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Roma, Fonseca striglia i suoi: “Serve un approccio mentale diverso”

Serie A, la Roma crolla in casa contro l'Udinese (Getty Images)
Serie A, la Roma crolla in casa contro l’Udinese (Getty Images)

Dzeko è partito dalla panchina per motivi tecnici?

Dzeko è rimasto in panchina non per motivi tecnici, ma perchè aveva bisogno di rifiatare. Kalinic si era allenato bene e ho deciso di dare una chance a lui: ricordiamoci che abbiamo una partita ogni tre giorni, non possono giocare sempre gli stessi. Bisogna dosare le energie”.

La crisi che sta attraversando la Roma sembrerebbe avere basi profonde: problema tattico o mentale?

“Non penso sia un problema tattico, è più di natura mentale. Abbiamo sempre concesso molto poco, ma nelle ultime due partite sono arrivati quattro gol. Quando assicuri troppe libertà a squadre come l’Udinese, con attaccanti molto profondi, poi la paghi. Serve imparare a ragionare diversamente: più concentrazione e una diversa sicurezza difensiva”.

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