Giampaolo nuovo allenatore del Torino: l’investitura di Cairo

Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Torino: ora è ufficiale. Il tecnico, che vuole riscattarsi dopo l’esperienza negativa al Milan, è stato fortemente voluto dal presidente Cairo.

 

Il Torino ha fatto la sua scelta: addio a Moreno Longo, che ha guidato la squadra nella seconda parte della stagione ottenendo la salvezza, per dare spazio a Marco Giampaolo. Il tecnico abruzzese ha così una nuova occasione per rifarsi in panchina dopo la brutta e breve esperienza con il Milan, che lo ha esonerato lo scorso ottobre. Proprio oggi l’allenatore è stato a Casa Milan per formalizzare la risoluzione del suo contratto (era legato ai rossoneri fino a giugno 2021), ma prima si era diretto presso gli uffici di Urbano Cairo a Milano per dare l’inizio ufficiale alla sua nuova avventura.

Il club granata ha riservato per lui un contratto della durata di due anni, con un’opzione per il terzo. Una dimostrazione di come la società piemontese voglia finalmente trovare stabilità, elemento mancato recentemente ma ritenuto indispensabile per riportare la squadra ai livelli che merita.

Cessione Torino, l'ironia su Instagram del patron Urbano Cairo (Getty Images)
Urbano Cairo, presidente del Torino (Foto Getty Images)

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Marco Giampaolo nuovo allenatore del Torino – Il benvenuto del presidente Cairo

A volere fortemente sulla panchina granata Marco Giampaolo è stato proprio il presidente Urbano Cairo, che apprezza le sue doti di “maestro di calcio”, importanti per una squadra che non vorrà ottenere solo risultati sul campo, ma anche deliziare il pubblico.

Io ritengo Giampaolo un tecnico di qualità, di questo non ho dubbi – sono state le parole del patron del club -. Non possiamo che essere felici. Di lui apprezziamo la sua capacità di insergnare calcio. Già in passato avevamo avuto qualche contatto con lui, a dimostrazione di quanto ci piaccia il suo modo di lavorare, ma l’accordo non è mai stato formalizzato perché lui era già impegnato con altre squadre. L’aspetto che ci ha maggiormente convinto a puntare su di lui è proprio la sua capacità di fare giocare bene le squadre, dote riconosciuta da tutti. Ora spetta a noi metterlo nelle condizioni di lavorare al meglio. Non è il momento di fare proclami di mercato, ma i rinforzi non mancheranno”.

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