Napoli, mea culpa De Laurentiis: “Ho sbagliato a non vendere Koulibaly”

Il presidente del Napoli è un fiume in piena nell’intervista a Kiss Kiss Napoli. “Ho sbagliato a non vendere Koulibaly e Allan, d’ora in avanti di fronte a offerte importanti cederò tutti” dice. Poi attacca UEFA e FIFA

Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena. Ne ha per tutti, il presidente del Napoli, intervenuto a Kiss Kiss Napoli dal ritiro degli azzurri a Castel di Sangro. “Ho sbagliato a non vendere Koulibaly quando mi hanno offerto 110 milioni di euro” dice. Si pente anche di non aver ceduto Allan a gennaio di fronte ai 40-45 milioni offerti dal PSG. “Volevo proteggere Ancelotti” spiega il presidente che annuncia l’intenzione di un dietrofront dal punto di vista della gestione della rosa. “Ho deciso d’ora in avanti se arriveranno offerte importanti, anche per un giocatore che milita da noi da solo una stagione, lo cederemo“. E proprio da Ancelotti potrebbe tornare, visto che la trattativa con l’Everton è alle battute finali.

De Laurentiis spiega che, in entrata, sta andando avanti quella per il difensore Papasthatopoulos. Fa i complimenti a Osimhen,un ragazzo giovane che ha perso i genitori da piccolo ed è cresciuto in un paese difficile come la Nigeria” poi torna ad attaccare la UEFA e la FIFA.

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Napoli, De Laurentiis: “Campionato falsato, UEFA da rifondare”

De Laurentiis: "Campionato falsato, UEFA da rifondare"
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Parla di “campionato falsato“, lamenta da parte della Lega Serie A l’assenza di una “controffensiva nazionale che risponda alla legalità e alla logica“. Se non si può stare a contatto con i tifosi, dice. non si può giocare a calcio che è uno sport di contatto. Propone di aprire gli stadi e chiedere ai tifosi di presentare la certificazione del tampone negativo insieme al biglietto. Ma, dice, “non siamo qui per fare delle comparse, per spendere soldi per conto di un governo assente. Siamo degli irresponsabili”.

Ne ha anche per le associazioni sovranazionali. “La UEFA e la FIFA si comportano come se fossero re e regina” dice, “la UEFA è completamente da rifondare”. L’ultimo capitolo dell’attacco riguarda la sosta per le nazionali. “Se qualcuno al rientro è positivo e dovesse andare in quarantena, partiranno cause necessarie e irrinunciabili, chiedendo molti danni” tuona De Laurentiis. Non ne fa riferimento diretto, ma ad esempio Schick è in quarantena precauzionale per essere stato in contatto con un membro dello staff della Slovacchia risultato positivo, e non potrà scendere in campo per la prima partita della nazionale. “E’ inutile stabilire da una parte il fair-play finanziario e ignorare i diritti sacrosanti dei tifosi e delle società”.

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