Premier League, ipotesi di riforma del campionato: da 20 a 18 squadre

Manchester United e Liverpool, tramite le loro proprietà, stanno portando avanti una proposta di riforma della Premier League, che sarebbe rivoluzionaria: ovvero passare da 20 a 18 squadre

In Italia periodicamente si parla di diminuire il numero delle squadre in serie A, tornando al vecchio format di 18, non solo per ridurre un calendario particolarmente intasato, ma anche per aumentare il livello di competitività. Almeno per ora il progetto non è stato portato avanti, mentre in Premier League sembrano decisi a fare sul serio. Promotori convinti dell’iniziativa Liverpool e Manchester United. Emblematico il nome dato alla proposta, “Revitalisation“, proprio per sottolineare la volontà di dare nuovo slancio al calcio inglese, da sempre uno dei più competitivi in ambito europeo.

Premier League, si cambia? Si punta a tornare a 18 squadre

La modifica a cui si andrebbe incontro, se l’idea dovesse essere approvata, sarebbe davvero importante. A essere diversa non sarebbe infatti la struttura del massimo campinato, ma anche la Coppa di lega, che sarebbe definitivamente cancellata nonostante sia stato ritenuto un trofeo importante per i club. Inevitabilmente, altri cambiamenti riguarderebbero anche il sistema che porterebbe a retrocessioni in Championship e promozioni.

Principali fautori di questo progetto sono proprio i proprietari dei due club, la Fenway Sports Group e la famiglia Glazer, che detengono le azioni di maggioranza rispettivamente di Reds e Red Devils. La proposta prevederebbe la retrocessione per le ultime due squadre in classifica, sostituite dalle prime due piazzate in seconda Lega, mentre la terz’ultima di Premier si giocherebbe la permanenza con un playoff  con la terza, la quarta e la quinta della Championship. Nonostante si siano fatti portavoce di questa iniziativa due tra le quadre più importanti del massimo campionato inglese, l’approvazione non sarebbe così semplice. Per far sì che il piano possa entrare in vigore è necessario il via libera di 14 club su 20.

La svolta economica

Le novità non sono comunque finite qui, ma ci sarebbero conseguenze importanti anche sul piano economico, aspetto fondamentale per il calcio moderno. Si pensa infatti a un introito peri al 25% delle entrate del campionato ai club della Football League, che sostituirebbe il cosiddetto “paracadute” disponibile fino ad ora. A questo si aggiungerebbero altre 250 milioni di sterline, un vero toccasana in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo: gli effetti della pandemia hanno infatti colpito pesantemente anche le società più importanti.

Siviglia-Manchester United, dove vederla (Getty Images)
Esultanza dei giocatori del Manchester United (Getty Images)

Potrebbe interessarti – Ancelotti batte Mourinho: buona la prima dell’Everton in Premier League

La risposta

Informata sul tema, la Premier League non ha tardato ha fare sapere la sua presa di posizione in merito tramite un comunicato ufficiale: “Siamo venuti a conoscenza dai media di un progetto che può ristrutturare il nostro campionato, che resta il più visto al mondo. Un cambiamento non è da escludere a priori, se davvero vogliamo mantenere questo stato, ma dovrà avvenire in maniera concordata, tenendo conto delle esigenze di tutti“.

Difficile però che si possa arrivare a un’approvazione in toto della proposta: “Dobbiamo però essere sinceri: alcune delle idee che sono circolate potrebbero provocare un danno per il nostro sistema. Ci sorprende che Rick Parry, presidente dell’EFL, si sia detto favorevole. E’ necessario trovare nuove soluzioni per salvaguardare i club che stanno affrontando un periodo difficile sul piano economico come diretta conseguenza della pandemia” – conclude la nota.

Leggi anche – Pochettino prepara il ritorno in Premier League: a Manchester è derby

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *