Juventus, Pirlo non ingrana: partenza peggiore in Serie A da 5 anni

La Juventus di Andrea Pirlo non ingrana e i bianconeri registrano la peggior partenza in Serie A negli ultimi 5 anni 

Tanta, troppa fatica, quella che la Juventus ha fatto per riuscire a strappare un punto in casa contro il Verona. Vero, negli ultimi 30 minuti si è visto un assalto verso la porta di Silvestri, tra i protagonisti del match insieme alla traversa, che per due volte ha impedito il gol ai bianconeri, prima con Cuadrado e poi con Dybala. E’ ancora più vero, però, che per i primi 60 minuti della partita, i bianconeri non hanno convinto, soffrendo il pallino del gioco della banda di Juric, composta da calciatori giovani, meno blasonati, ma coraggiosi e spregiudicati.

I gialloblu non si sono mai arroccati in difesa fino alla rete del vantaggio di Favilli, affrontando la Vecchia Signora a viso aperto, come era successo al Crotone la scorsa settimana. I calabresi non avevano mostrato timore riverenziale nei confronti degli uomini di Pirlo, che, ancora una volta, hanno racconto un misero pareggio contro una squadra in corsa per ben altro obiettivi. Fa fatica la Juve, che sembra sempre alla ricerca dell’estro del genio, che si chiami Cristiano Ronaldo, Dybala o Kulusevski. Il centrocampo non convince ancora e la difesa non appare più così impenetrabile. Nelle prime 5 giornate di Serie A, i bianconeri hanno ottenuto 9 punti, di cui 6 sul campo e 3 a tavolino, che saranno ancora dibattuti in tribunale. Un inizio che fa riflettere.

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Juventus, Pirlo parte male: peggior inizio in Serie A dal 2015

Juventus, inizio peggiore dal 2015 (Getty Images)
Juventus, inizio peggiore dal 2015 (Getty Images)

Per quantificare in numeri le difficoltà avute dalla Juventus del neo allenatore Pirlo basta studiare in maniera più approfondita la classifica di Serie A delle ultime stagioni. Si parte dallo scorso anno, con il bistrattato Sarri, che di certo non avrà trovato feeling con i giocatori e che in Champions non ha lasciato un bel ricordo, ma che nelle prime 5 partite stagionali aveva ottenuto quasi il massimo: 13 punti.

Chi invece aveva fatto en plein nella stagione 2018/19 è stato Max Allegri, che ha vinto tutte le partite disputate. Lo stesso nell’annata precedente, la 2017/18. Meno impattante l’avvio nel 2016/17, che ha comunque fatto registrare 12 punti su 15 disponibili. Pirlo, dunque, ha già fatto peggio e bisogna andare ulteriormente a ritroso per trovare una partenza da incubo, peggiore di quella attuale.

Era la stagione 2015/16, sempre Allegri alla guida della Vecchia Signora e i bianconeri racimolarono appena 5 punti in 5 partite. Un inizio shock, con due sconfitte consecutive nelle prime giornate (1-0 con l’Udinese in casa e 2-1 con la Roma all’Olimpico). Nel terzo turno arrivò il Chievo e allo Stadium non si andò oltre l’1-1, proprio lo stesso punteggio delle sfide con Crotone e Verona. La prima vittoria arrivò alla quinta giornata, 2-0 in casa con il Genoa, poi di nuovo un pareggio, ancora 1-1, con il Frosinone. Due inizi che mostrano numerosi lati in comune. Quella Juve perse anche la sesta giornata, 2-1 con il Napoli nel big match. Sarebbe andata così se la tanto discussa sfida fantasma dello scorso 4 ottobre si fosse giocata? Nessuno lo saprà mai. La svolta arrivò il 31 ottobre, all’undicesima di Serie A, quando i bianconeri vinsero il Derby sul Torino per 2-1. Da quel momento iniziò un’altra stagione e la Juve riuscì a portare a casa il suo quinto scudetto consecutivo. Pirlo avrà ancora molto da lavorare, ma i precedenti, anche peggiori del presente, lasciano comunque vive le speranze.

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