Andrea Pirlo (Getty Images)
Le parole di Andrea Pirlo a “Sky Sport” dopo la sconfitta della Juventus contro il Barcellona, vittorioso 2-0 allo Stadium nella seconda giornata di Champions League.
E’ una serata triste per la Juventus che, senza Cristiano Ronaldo, perde 2-0 lo scontro diretto contro il Barcellona in Champions League. L’assenza di CR7 ha sicuramente pesato sulla partita, ma i bianconeri potevamo fare meglio soprattutto a livello di gioco, ampiamente nelle mani dei blaugrana, colpito a sue volta da alcune defezioni.
La squadra, dal cambio allenatore, non ha ancora trovato la sua dimensione e fatica a imporsi in campo, a maggior ragione contro Messi e compagni. Stasera, a parte i tre gol annullati a Morata, c’è stata poca pericolosità in attacco (zero tiri in porta) e numerosi altri problemi da risolvere. Non sarà facile per Pirlo trovare soluzioni in tempi rapidi, anche se dalle sue dichiarazioni del post-partita c’è fiducia per il futuro.
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Sulla partita: “Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, loro sono una squadra più avanti nel percorso con giocatori più maturi e abituati a queste partite. Noi siamo in costruzione, abbiamo giocatori alla seconda partita di Champions League però alla fine è una lezione che ci servirà per la crescita”.
Sulla sconfitta: “E’ sempre il momento dei risultati. Spero di avere al più presto altri giocatori, oggi non avevo soluzioni differenti. E’ difficile giocare partite ravvicinate per i giocatori più giovani, soprattutto a livello mentale. Di sicuro abbiamo sbagliato quando in dieci contro undici abbiamo cercato di pressarli”.
Su Kulusevki e Dybala: “Dovevamo posizionarsi meglio sul campo, in certi occasioni erano troppo vicini e giocavano tutti sulla stessa palla”.
Su Chiesa: “Lui doveva restare sempre largo, nel secondo tempo abbiamo cercato di avanzare Rabiot e Cuadrado come mezz’ala per aiutare sulle fasce. Poi l’obiettivo era fare l’uno contro uno con Sergi Roberto, solo che alla fine sono i giocatori a fare le scelte in campo”.
Sul centrocampo: “Nel calcio ci sono dei cicli. Ora ci sono giocatori giovani, con poca esperienza, che devono lavorare e migliorare per poter affrontare alla pari il Barcellona”.
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