Napoli, un anno di Gattuso: Coppa Italia e non solo, statistiche e curiosità

Si è concluso il 2020 calcistico e Gattuso termina il suo primo anno sulla panchina del Napoli: successi, debutti, trionfi e tanto altro. 

Gennaro Gattuso ha preso le redini del Napoli dopo l’esonero di Ancelotti, suo maestro e allenatore ai tempi del Milan. Era l’11 dicembre dello scorso anno quando è cominciato il ciclo di Ringhio Star. Non poteva che essere così. Una città che ha San Gennaro come santo patrono, poteva accogliere solo lui. E infatti sotto la sua gestione, gli azzurri sono rinati e hanno ricominciato ad essere temuti dagli avversari.

Per un breve periodo, Rino ha assaporato il significato di sedersi sulla panchina del San Paolo (ora ribattezzato Diego Armando Maradona) e avere attorno migliaia di tifosi del Napoli che spingono la propria squadra al successo. Così è accaduto con la Juventus a febbraio, dove Gattuso è riuscito a conquistare la fiducia di tutto l’ambiente partenopeo. Un mese dopo debutta in Champions, non con una squadra qualunque: contro il Barcellona. Il pareggio gli va stretto, e ha ragione. La squadra avrebbe potuto anche vincere l’andata.

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Napoli, il primo trofeo dell’era Gattuso: la Coppa Italia

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Gattuso e la sua prima Coppa Italia (GettyImages)

La sospensione del campionato ha portato a rivedere i piani atletici e tattici del gruppo. Gattuso ha cominciato a lavorare attraverso videocall e ha sottoposto i suoi calciatori all’allenamento Tabata, esercizi intervallati ad alta intensità. A giugno conquista la finale di Coppa Italia contro la Juventus. E’ il suo primo successo da allenatore. Quando guidava il Milan affrontò i bianconeri in due finali, una di coppa e una di Supercoppa. Rino perse in entrambe le occasioni. Dunque, arriva il riscatto con gli azzurri, ma soprattutto arriva una prestazione degna di nota. Il trionfo in Coppa Italia garantisce alla squadra di giocare l’Europa League nella stagione 2020/21.

Il rinnovo che non c’è, il modulo e il messaggio di Maradona

Non arriva il rinnovo, non arriverà neanche nei mesi successivi. Gattuso non ama clausole nei contratti, ma la società vorrebbe tutelarsi. La mancata firma non compromette i rapporti, anzi: le parti continuano a lavorare in sintonia e con fiducia reciproca. A metà settembre riparte il campionato con il “botto”. Arriva la vittoria più larga contro il Genoa: 6-0 in casa. Rivaluta alcuni calciatori come Lozano, determinante e quasi inamovibile della formazione azzurra; Koulibaly torna a troneggiare in difesa, da vero leader; Insigne ritrova gol, prestazioni, sorriso e tra Napoli e Italia diventa il punto di riferimento della fascia sinistra. Gattuso rivede il modulo iniziale, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1, ma tutt’ora questo suscita qualche polemica e malumore tra i tifosi.

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Il 2020 si chiude con qualche delusione, ma con la certezza che Rino possa lasciare il segno in questo club. Il potenziale dell’allenatore calabrese è altissimo e se ne accorge anche Maradona: “Caro Gattuso, tifo per te. Mi piace la tua grinta e la tua voglia di fare calcio – scrisse nella lettera per il suo 60° compleanno – Spero che un giorno tu possa essere orgoglioso di aver fatto parte del Napoli, come me”.

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