Genoa, il ritorno di Piatek è ancora possibile: gli sviluppi dell’operazione

Il Genoa può ancora sperare in un ritorno di Krzysztof Piatek ma mancano ancora alcuni nodi da sciogliere: i passaggi dell’operazione. 

La Serie A potrebbe nuovamente essere la casa di Krzysztof Piatek. Come riporta la “Gazzetta dello Sport”, il Genoa sta lavorando per farlo tornare in Italia e riprendere un legame interrotto troppo presto. L’affare non è semplice e ci sono alcuni nodi da risolvere prima di un’eventuale via libera, ma la pista non è assolutamente chiusa. Il presidente Preziosi non può permettersi di fallire l’obiettivo salvezza e, come ogni anno, si sta scatenando nel mercato di gennaio. Dopo l’acquisto di Kevin Strootman, si attendono movimenti anche nel reparto offensivo dove le porte sono molto girevoli.

Il piano del Genoa per riprendere Piatek dovrà necessariamente comprendere una cessione in attacco per liberare spazio numerico ed salariale al suo arrivo. L’indiziato maggiore per lasciare posto all’attaccante dell’Hertha Berlino è Scamacca, in prestito dal Sassuolo e seguito con molta attenzione della Juventus. In caso di mancata uscita, sarebbe complicato definire la trattativa per il polacco che avrebbe già dato il suo consenso per tornare a indossare la maglia del Grifone. E’ questo l’aspetto chiave su cui i rossoblù proveranno a insistere: la volontà del giocatore quasi sempre ha un ruolo determinante.

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Genoa, Piatek vuole tornare in Italia: il piano di Preziosi

Piatek Genoa
Piatek (Getty Images)

Il Genoa però non può correre e deve aspettare che tutti i tasselli vadano al loro posto. La missione è ambiziosa e serve la massima prudenza per non sottovalutare ogni singolo dettaglio. Per prima cosa bisognerà trovare un punto d’incontro con l’Hertha Berlino, proprietario del cartellino di Piatek, pagato 28 milioni di euro un anno fa. La sua valutazione si sarà anche abbassata, ma i rossoblù non possono permettersi di spendere cifre simili e puntano a un acquisto temporaneo.

Si parla di un prestito secco fino a fine stagione con parziale partecipazione del suo ingaggio da 3 milioni all’anno. Una delle poche formule accessibili per il presidente Preziosi che, nel caso ci fosse anche una minima speranza (dipende tutto da Scamacca), proverà sicuramente a chiudere l’operazione.

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