Messi, Supercoppa da dimenticare: la sua prima espulsione a Barcellona

Il Barcellona cede in Supercoppa contro l’Athletic Bilbao. Alla 753ma presenza, primo cartellino rosso per Messi

Nelle prime 752 partite a Barcellona, Leo Messi non era mai stato espulso. Alla numero 753, anche l’argentino mostra il suo lato umano, troppo umano. Nel finale della Supercoppa di Spagna, che il Barcellona ha perso 3-2 contro l’Athletic Bilbao, rifila una manata a Villalibre individuata dal Var. E’ il finale triste di una partita iniziata bene per i blaugrana, due volte in vantagigo con Griezmann. De Marcos e lo stesso Villalibre però ogni volta pareggiano e allungano ai supplementari.

Qui si erge a protagonista Inaki Williams, primo giocatore a segnare un gol e servire un assist nello stesso incontro di fronte al Barcellona in questa stagione. Nato a Bilbao da origini ghanesi, porta un nome di battesimo che è una dichiarazione di tenacia e resilienza. Iñaki, variante basca di Ignazio, è il nomignolo un po’ dispregiativo con cui si identificano i venditori ambulanti di colore. Non è il nostro “vu cumprà” ma non siamo neanche tanto lontani.

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Rosso a Messi, la Supercoppa va all’Athletic

Rosso a Messi, la Supercoppa va all'Athletic
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Williams però è basco per ius soli, dunque può essere tesserato per l’Athletic che ha mantenuto le ferree regole identitarie abbandonate invece negli anni Novanta dai rivali della Real Sociedad. Qui possono giocare solo calciatori nati in una delle sette provincie storiche dell’Heuscal Herria o che siano cresciuti in settori giovanili di squadre basche. Nel 2015, Williams è diventato il primo giocatore di colore a segnare un gol per l’Athletic, contro il Torino.

E’ il terzo successo in Supercoppa di Spagna per l’Athletic che ha cambiato allenatore. Si è affidato a Marcelino dopo l’esonero di Garritano a inizio gennaio. E ha cambiato la squadra. Ha scritto anche un piccolo capitolo di storia del calcio spagnolo. E’ infatti il primo allenatore a battere il Barcellona in due finali consecutive in gara secca e con due squadre diverse. Da allenatore del Valencia, infatti, aveva conquistato la Copa del Rey 2019.

 

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